La protesta
Nel 2010 un piano faraonico che prevedeva 45 punti di controllo
Nel 2010 era stato varato un piano faraonico per cui dovevano essere 45, con l’autorizzazione della prefettura, le postazioni fisse con autovelox. Poi all’inizio del 2011 è stato ridimensionato tutto...
Nel 2010 era stato varato un piano faraonico per cui dovevano essere 45, con l’autorizzazione della prefettura, le postazioni fisse con autovelox. Poi all’inizio del 2011 è stato ridimensionato tutto e ci sono territori che si sono ritrovati senza nemmeno un apparecchio. E’ il caso di Montespertoli che da una decina di dispositivi (tra quelli già installati e quelli progettati) si è ritrovata senza nemmeno uno. Una scelta presa dal sindaco Giulio Mangani che si è stufato di dover riparare gli apparecchi presi continuamente di mira dai vandali. Non è servito neppure un dispositivo messo a confine con il territorio di San Casciano, a Cerbaia sulla Volterrana, munito di telecamera. Per cui alla fine ha deciso di puntare su altri deterrenti. Senza autovelox fissi anche Gambassi, Limite e Capraia e Certaldo. Oltre a Empoli.
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