Attenzione
Emergenza acqua dai Comuni appello a evitare gli sprechi
Chi non rispetta l’ordinanza emanata a livello di circondario rischia di pagare fino a cinquecento euro di multa
CERTALDO. Il solleone, gli alti tassi umidità, le temperature da record. Condizioni con cui ormai dobbiamo fare i conti da parecchi giorni, in misura superiore alla media del periodo. Condizioni che rendono ancora più importante ricordare quanto sia necessario non sprecare l’acqua. Il Circondario non smette di raccomandare la massima attenzione in questo senso, tanto più che l’allarme siccità che era a livello di guardia fino a poche settimane fa potrebbe scattare di nuovo.
Anche i Comuni fanno la loro parte nel sensibilizzare i cittadini sull’importanza di un corretto utilizzo delle risorse idrica. L’amministrazione di Certaldo ricorda che è sempre in vigore l’ordinanza emanata lunedì 16 aprile da tutti gli undici Comuni del Circondario Empolese Valdelsa e per chi mette in atto comportamenti inappropriati che comportano lo spreco di acqua sono previste sanzioni che vanno da 25 a 500 euro.
L'ordinanza si era resa necessaria perché le precipitazioni atmosferiche sono state, nel corso del 2011, nettamente inferiori rispetto alla media degli ultimi quindici anni per gran parte del territorio regionale.
Altrettanto carenti sono state le precipitazioni dei primi mesi di quest’anno. «Nonostante le piogge del mese scorso piovosità registrata fra aprile e maggio, ci si trova ancora in uno stato di sofferenza e sia la Toscana in generale che la Valdelsa in particolare sono a rischio siccità – ricorda l’assessore Roberta Ceccherini – per questo motivo ricordiamo ai cittadini che l’ordinanza anti sprechi è in vigore oggi più che mai. Si invitano tutti i cittadini e le attività economiche a collaborare, evitando sprechi ed adottando comportamenti virtuosi, per raggiungere il comune obiettivo di evitare o limitare il rischio di un razionamento dell'acqua».
L'ordinanza vieta ai privati l’utilizzo dell'acqua potabile per impieghi diversi da quelli strettamente domestici, cioè è vietato usare acqua per il lavaggio di cortili e piazzali, il lavaggio domestico di veicoli a motore, l’innaffiamento di giardini, prati e orti, il riempimenti di vasche da giardino e fontane, il riempimento di piscine e quant’altro.
Oltre a questi divieti, i Comuni invitano tutti i cittadini ad adottare comportamenti per limitare al minimo il consumo di acqua. Inserire i frangigetto nei rubinetti; limitare la ricarica degli sciacquoni; impiegare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico; non far scorrere acqua in modo continuo quando ci si lava: sono solo alcuni dei modi di fare che ciascuno dovrebbe assecondare per contribuire a risparmiare la risorsa acqua.
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