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Nessuna traccia di Vanessa dai tabulati telefonici

Nessuna traccia di Vanessa dai tabulati telefonici

La donna scomparsa da 10 giorni a Pinete non ha ricevuto alcuna chiamata tra la sua casa e Galleno dove il cellulare è stato spento. E non ha preso l’aereo

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FUCECCHIO. Nessuna traccia di Vanessa negli aeroporti. E il suo telefono non ha ricevuto nessuna chiamata nel tratto di strada tra la sua casa in via della Bigattiera a Pinete e Galleno, dove è stato spento. Sarebbero queste le novità emerse nelle ultime ore dalle indagini sulla scomparsa di Vanessa Rosi, 36 anni, che ha fatto perdere le sue tracce dallo scorso 12 giugno. Fin dalle prime ore successive alla denuncia presentata dai familiari, i carabinieri di Fucecchio avevano avviato gli accertamenti sulle liste dei passeggeri in partenza da tutti i principali aeroporti italiani. L’operazione si è conclusa e avrebbe dato esito negativo.

Gli stessi familiari si erano recati a Peretola e al Galilei per vedere di persona se c’era la loro Vanessa, ma la ricerca non aveva dato frutti. L’auto è stata invece ritrovata, due giorni dopo la scomparsa, in un parcheggio vicino alla stazione ferroviaria di Pescia. Ma, vista anche l’assenza di telecamere, è impossibile sapere se la donna, che lavora nell’agenzia Bei Viaggi di Lunata, quel giorno è effettivamente salita su un treno. Intanto sembra non trovare riscontri l’ipotesi fatta dal padre Moreno. L’uomo aveva sostenuto che a spingere Vanessa a fuggire, poteva essere stata una telefonata ricevuta subito dopo essere uscita di casa. La donna – come è emerso nei giorni scorsi – aveva commesso errori nella contabilizzazione di pacchetti turistici per alcune migliaia di euro. Operazioni dalle quali non avrebbe tratto alcun vantaggio economico e che non avrebbero comportato nessuna conseguenza per i clienti. La vicenda potrebbe però aver lasciato il segno nella donna. In questo quadro – sempre secondo i familiari – Vanessa poteva aver ricevuto una telefonata che l’avrebbe potuta spingere a mollare tutto. Ma dall’analisi dei tabulati questa ipotesi non troverebbe conferma. Tra le 7.50 circa, quando è uscita di casa, e le 7.58, quando il cellulare ha agganciato la cella di Galleno prima di essere spento, Vanessa non avrebbe ricevuto telefonata. Forse era decisa ad andarsene, come farebbe pensare anche il fatto che aveva lasciato le chiavi dell’ufficio a casa. Quella dell’allontanamento volontario resta la pista principale per gli inquirenti, che comunque continuano a non escludere nessuna ipotesi. Tutte le segnalazioni arrivate in questi giorni, soprattutto dopo l’appello lanciato in tv attraverso “Chi l’ha visto?” dai familiari, vengono valutate attentamente, in attesa anche che dal Reparto investigazioni scientifiche (Ris)di Roma arrivino notizie sui controlli in corso sui computer di Vanessa. Il compagno Fabrizio Panattoni e i genitori Moreno e Cinzia, continuano a sperare, a lanciare appelli. Che finora sono caduti nel vuoto. Vanessa non si è fatta sentire e continua a non fare movimenti bancari. (f.t.)

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