Il Tirreno

Empoli

I commercianti firmano il contratto anti-Monti

di Francesco Turchi
I commercianti firmano il contratto anti-Monti

Il patto tra gentiluomini che fissava il calendario delle aperture festive è fallito Confesercenti: «Serve un impegno vincolante o il settore va in frantumi»

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EMPOLI. Il patto tra gentiluomini è fallito, azzoppato dalle aperture festive e macchia di leopardo. Soprattutto a Empoli, dove la liberalizzazione delle aperture voluta dal governo Monti ha fatto breccia. E allora Confesercenti rilancia: «Chiederemo ai negozianti di sottoscrivere un contratto giuridicamente vincolante tra imprese, in modo da fissare un numero di domeniche di apertura a livello di Circondario. Con differenziazioni per numero e cadenza tra Comuni».

Il piano. Il contratto tra negozianti è uno dei dieci punti che fanno parte del piano di rilancio e sviluppo dei Centri commerciali naturali dell’Empolese Valdelsa. «Chi lo sottoscriverà – sottolinea il coordinatore di Confesercenti, Lapo Cantini – sarà obbligato a rispettare il numero di aperture fissato. E noi vigileremo affinché questo avvenga. Le aperture festive non hanno senso se non sono accompagnate da eventi. E frantumano la categoria. Dobbiamo tornare a un calendario condiviso, magari aumentando il numero delle aperture». Gli uffici sono al lavoro: «Se la Corte costituzionale – spiega Cantini – dovesse bocciare il ricorso della Regione contro la liberalizzazione, dovremo farci trovare preparati».

La bussola. Intanto Confesercenti si muove anche per legare a doppio filo il commercio al turismo, per garantire una ricaduta alle imprese. È in cantiere la realizzazione – attraverso Global Base, partner di Google – di un’applicazione, che i turisti potranno scaricare sui loro smartphone e tablet, in grado di fornire tutte le indicazioni relative a eventi, iniziative commerciali, musei, sconti nei negozi.

Come funziona. «L’aggiornamento dei portali turistici tradizionali – spiega Simone Gadenz, che coordina il progetto – è macchinoso e pecca di dinamicità». L’idea è questa: ogni “attore”, che sia una pro loco, un negozio, un locale o un ente, avrà accesso al sistema. Pagherà un abbonamento annuo a costo contenuto e potrà inserire qualsiasi tipo di indicazione, appuntamento o promozione. Il turista riceverà in tempo reale, tutti gli aggiornamenti, con la mappa. Cantini conta di lanciarlo per la prossima stagione turistica.

Sicurezza. Confesercenti – che lavora anche a una nuova fidelity card – rilancia la questione sicurezza: «I negozianti dei Ccn possono diventare le “sentinelle” dei centri storici, con un rapporto diretto con le forze dell’ordine. Il delegato del Circondario Campinoti organizzerà un incontro col nuovo prefetto Varratta».

Step. Il piano di Confesercenti sarà il punto di partenza per arrivare alla firma di un protocollo d’intesa col Circondario. Il delegato Giovanni Occhipinti plaude l’iniziativa: «La proposta è molto interessante. È utile avviare un confronto che ci porti a condividere un percorso in tutto il nostro territorio, con l'obiettivo di costruire un programma di area come se si trattasse di un unico Centro commerciale naturale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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