La protesta
Segnalazioni a vuoto da Rimini ad Arezzo Vanessa non si trova
Senza riscontri le telefonate arrivate a “Chi l’ha visto?” Il compagno: «Ma noi non ci arrendiamo finché non torna»
FUCECCHIO
La segnalazione di Rimini si è rivelata inattendibile. E nel frattempo Vanessa Rosi è stata vista in svariate località: Arezzo, Castelfiorentino, Livorno, e altri posti ancora. Suggestioni, somiglianze. E speranze che svaniscono nel nulla. Si erano riaccese l’altra sera, negli istanti finali della trasmissione “Chi l’ha visto?”, che ha dedicato un ampio servizio a Vanessa, la 35enne di Pinete, uscita di casa alle 7.50 di martedì 12 giugno per andare a lavorare alla Bei Viaggi di Lunata e scomparsa nel nulla.
«Nella giornata di oggi –racconta il padre Moreno – abbiamo sentito più volte la redazione di Raitre. Ci hanno detto di queste segnalazioni, con la raccomandazione di prenderle con le molle. E infatti quella di Rimini si è rivelata sbagliata. Ma altre ne sono arrivate». In particolare una signora sostiene di aver notato Vanessa salire alla stazione di Arezzo su un treno diretto a Roma: «Ha visto questa ragazza un po’ confusa e ora che ha visto la foto di Vanessa le sembra lei». Ma Moreno non si illude. Resta al fianco della moglie Cinzia, con la quale continua a condividere un incubo infinito, per quell’unica figlia che è sparita nel nulla.
Angosce che non lasciano scampo neanche a Fabrizio Panattoni, che ha incontrato l’amore di Vanessa 13 anni fa e che ora se l’è visto strappare via senza un motivo apparente. Lui che quella mattina era uscito di casa alle 6.30, come sempre, per andare a lavorare in un’autofficina. Lui che due giorni dopo ha ritrovato la Lancia Ypsilon di Vanessa parcheggiata davanti alla stazione ferroviaria di Pescia. Lui che l’ha cercata ovunque: «Non ci arrendiamo – assicura – continueremo le ricerche e gli appelli finché Vanessa non si deciderà a tornare a casa». Ieri Fabrizio è tornato nella caserma di piazza Montanelli, insieme alla cugina della sua compagna. Ma sul piano delle indagini non ci sono grosse novità. I tabulati non sono ancora arrivati sulla scrivania del comandante dei carabinieri, Pietro Pirina. Gli inquirenti – coordinati dal pm De Gregorio – continuano a non escludere nessuna ipotesi, anche se gli errori nella contabilizzazione di alcuni pacchetti turistici per alcune migliaia di euro commessi da Vanessa (che comunque non hanno danneggiato i clienti e dai quali l’agente non avrebbe tratto vantaggi economici), sembrano poter rappresentare almeno una concausa della fuga. (f.t.)
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