Il Tirreno

Empoli

Leonardo torna a casa con poco più di un milione

di Filippo Cioni
Leonardo torna a casa con poco più di un milione

Riapre i battenti oggi pomeriggio l’abitazione che ha dato i natali al Genio Il restauro, durato due anni, ha trasformato la struttura in un museo hi-tech

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VINCI. Ci sono voluti due anni di lavoro e più di un milione di euro di investimento. Ma oggi, con la presentazione ufficiale alle 17,30 alla presenza del governatore Enrico Rossi, finalmente riapre al pubblico la casa natale di Leonardo ad Anchiano. Meta famosa in tutto il mondo, sul cui restauro punta ovviamente molto anche il turismo di tutto l’Empolese-Valdelsa. «L’obiettivo è superare i 60mila visitatori annui – ha spiegato il sindaco di Vinci, Dario Parrini – che uniti ai 150mila fatti registrare dal Museo Leonardiano, incrementeranno l’afflusso turistico per il nostro territorio».

Il restauro. Il sito di Anchiano è stato sottoposto ad un intervento di restauro e riallestimento museologico durato due anni, progettato e diretto dalla professoressa Daniela Lamberini, del dipartimento di architettura dell’Università di Firenze. Il costo totale dell’intervento è di un milione e 200mila euro, soldi messi sul piatto da Comune di Vinci, Regione Toscana, Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Toscana Energia. La Casa Natale non è stata snaturata dal punto di vista strutturale, mantenendo intatta l’immagine che di essa ha il mondo. Semmai ha subito un affascinante arricchimento sia esterno (dove è stato realizzato un percorso senza barriere architettoniche per permettere l’accesso anche ai disabili, una nuova illuminazione e ripavimentazione e nuovi servizi igenici) che interno (con un allestimento museale basato sull’alta tecnologia). Quest’ultima è la novità più importante e affascinante della dimora del Genio, che si divide tra la Casa del Custode e la Casa Natale vera e propria.

Allestimento hi-tech. Leonardo e le sue opere pittoriche, infatti, si presentano in un percorso basato sull’alta definizione. La visita parte dalla Casa del Custode e da una prima sala dove è possibile ammirare il capolavoro dell’Ultima Cena proiettato a parete ed “esplorabile” dallo spettatore con il gesto delle mani, anche nei dettagli più minuti. Un capolavoro dello studio Haltadefinizione di Milano. Poi si passa alla Casa Natale, dove il visitatore incontra subito un video dedicato alla storia del sito di Anchiano e il Leonardo Touch. Un’applicazione realizzata dallo studio Centrica di Firenze che permette di consultare in modalità touch screen sei dei più importanti dipinti di Leonardo, oltre ad alcuni disegni dell’artista. «L’amministrazione – sottolinea Parrini – si sta impegnando per aumentare l’archivio delle opere così da presentare al pubblico una raccolta completa. Ovviamente serve tempo per ottenere i diritti di pubblicazione dai musei che ospitano gli originali».

L’ologramma. La visita alla Casa di Anchiano, che nei mesi invernali sarà riscaldata grazie all’uso dell’energia naturale geotermica, termina con un suggestivo ologramma a grandezza naturale di Leonardo, realizzato dallo studio multimediale ArtMedia di Firenze. Un punto di incontro tra il video, il teatro e il documentario in cui un attore fa le veci del Genio che si racconta in prima persona. Un Leonardo che ripercorre la sua vita, in particolare gli anni trascorsi a Vinci e Firenze, accompagnato da un suggestivo scorrere di immagini e luoghi cari a lui stesso. Insomma ad Anchiano di Leonardo si può conoscere veramente tutto, grazie anche a tanti pannelli esplicativi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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