Il Tirreno

Empoli

La contrada creata dal nulla il miracolo è arancionero

di Camilla Trillò
La contrada creata dal nulla il miracolo è arancionero

Il quartiere del polo scolastico e dei “palazzi marroni” ha trovato la sua identità Il presidente Rocchi: «Nate amicizie tra persone che si conoscevano solo di vista»

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CASTELFIORENTINO. Ferruzzino, la contrada del polo scolastico e dei cosiddetti “palazzi marroni”, stretta tra Puppino e Praticelli, dopo una partenza in salita con poche persone intente a seguire le sorti del Palio, è riuscita a raccogliere l'interesse degli abitanti della zona fino a creare un gruppo di circa venti persone che seguono costantemente gli sviluppi della contrada.

«Abbiamo realmente costruito qualcosa dal niente – spiega il presidente Enea Rocchi – perché a differenza delle frazioni come la Dogana, Cambiano e Petrazzi che sono già di per sé costituite come entità autonome, noi dovevamo crearci nel vero senso della parola, per cui la soddisfazione è doppia. In più sono nate delle vere amicizie anche tra persone che prima si conoscevano soltanto di vista». Il tutto nella ferma volontà di far partecipi tutti della vita e dell'organizzazione della contrada.

«Il nostro punto di ritrovo è il Circolo della moto in viale Di Vittorio – continua il capitano Alessio Onnis, che è coadiuvato dai due consiglieri Lorenzo Firenzani e Samuel Vanni – e qui ci diamo appuntamento per prendere tutte le decisioni relative alla nostra contrada, tutti insieme in modo che ognuno possa dare il proprio contributo. A dimostrazione di ciò, i colori della contrada, arancio e nero, sono stati scelti attraverso un sondaggio su facebook in cui tutti hanno potuto dire la loro». Un forte senso di appartenenza emerso soprattutto durante un fatto tutt'altro che bello. Quando alla fine del mese di maggio la pizzeria "Di là dal Ponte" di via Duca D'Aosta subì un attentato incendiario, i contradaioli organizzarono una merenda proprio sotto i portici antistanti il locale per dimostrare la loro vicinanza ai proprietari, alla quale parteciparono una ventina di persone. «Oltre a quella merenda abbiamo messo in piedi la cena sociale – prosegue Onnis – allestita sotto ai portici e per la quale abbiamo coinvolto tutte le attività commerciali di via Duca D'Aosta radunando 75 persone. Per finanziarci abbiamo istituito una tessera di 5 euro per entrare a far parte della contrada – conclude il capitano – in modo da creare un fondo per portare avanti l'organizzazione. Adesso stiamo inoltre preparando le bandiere e i vestiti per la sfilata, mentre la ditta Imev ci ha sponsorizzato le magliette che abbiamo distribuito ai contradaioli». Work in progress, dunque, sia sul piano puramente sportivo, per il quale stanno proseguendo le prove , sia su quello folcloristico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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