Il Tirreno

Empoli

Segnalazione da Rimini «Ho visto Vanessa Rosi»

di Francesco Turchi
Segnalazione da Rimini «Ho visto Vanessa Rosi»

La telefonata è arrivata alla redazione di “Chi l’ha visto?” durante la diretta Ritrovate le chiavi dell’agenzia: la donna le aveva lasciate a casa

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FUCECCHIO. «L’ho vista a Rimini». La telefonata alla redazione di “Chi l’ha visto?” arriva in chiusura di trasmissione. È una signora che vice nella riviera romagnola ad accendere la speranza dei familiari di Vanessa Rosi, la donna di Pinete scomparsa lo scorso 12 giugno. Dopo l’ennesimo appello che sembrava destinato a cadere nel vuoto, alle 23.15 di ieri sera, in diretta televisiva, si è riaccesa la speranza nel cuore di mamma Cinzia, babbo Moreno, del compagno Fabrizio e di tutti coloro che stanno vivendo giorni da incubo per le sorti dell’agente di viaggio. Una segnalazione che va presa con le dovute cautele, ma che sarebbe attendibile e che nella giornata di oggi sarà verificata. «Ci hanno detto – racconta Cinzia – che questa donna dice di aver visto mia figlia su un pullman a Rimini, ma che non indossava gli abiti che aveva quando è uscita di casa. Per ora non sappiamo niente di più».

Intanto emerge un altro elemento che avvalorerebbe la tesi dell’allontamento volontario: le chiavi dell’agenzia Bei Viaggi di Lunata. Erano in casa. Ce le ha lasciate Vanessa, la mattina del 12 giugno, quando è uscita prima di sparire nel nulla. «Eppure – ripetono i familiari – lei era così metodica e precisa». Forse è stata una semplice dimenticanza, una distrazione legata anche a quello stato di stress che l’accompagnava negli ultimi tempi. Oppure Vanessa ha lasciato a casa il mazzo di chiavi dell’agenzia perché sapeva che quel giorno non le sarebbero servite, decisa com’era a fuggire da un mondo che la stava opprimendo, con quegli errori che avrebbe commesso nella contabilizzazione di alcuni pacchetti turistici che pesavano come macigni. Eppure in agenzia la stavano aspettando. Aveva un appuntamento con un cliente alle 8.50. È uscita di casa un’ora prima. Alle 7.58 il suo cellulare ha agganciato la cella di Galleno. Poi è stato spento.

La trasmissione tv “Chi l’ha visto?”, che ieri sera ha dedicato all’agente di viaggio di Pinete un ampio servizio, con il collegamento in diretta dall’abitazione di via della Bigattiera, ha ridato speranza attese ai genitori Moreno e Cinzia, al compagno Fabrizio Panattoni e a tutti gli amici, parenti e colleghi di lavoro della donna, che stanno vivendo giorni da incubo: «Sei sempre stata il sostegno della famiglia, ora tocca a noi sostenerti. Torna e risolviamo tutto». I carabinieri di Fucecchio intanto, coordinati dal pm fiorentino De Gregorio, vanno avanti con le indagini, senza escludere nessuna ipotesi. I primi tabulati sono arrivati, ma il quadro non è ancora completo. Lo sarà, forse, nella giornata di oggi, quando finalmente si saprà chi è l’ultima persona che ha sentito Vanessa e se – come sostiene il padre – la donna ha effettivamente ricevuto quella telefonata che ha fatto traboccare il vaso, che l’ha spinta a raggiungere la stazione ferroviaria di Pescia. O se, come farebbe pensare il ritrovamento delle chiavi, Vanessa era uscita di casa già con la convinzione di non recarsi a lavoro. E i carabinieri continuano a esaminare anche i computer della Rosi, sia quello che aveva in casa, sia il pc in agenzia. I presunti errori di contabilizzazione di pacchetti turistici per alcune migliaia di euro erano già emersi, ma Vanessa aveva deciso – complice il suo carattere piuttosto chiuso e riservato – di non confidarli ai familiari, probabilmente anche per non farli preoccupare. Errori che comunque non avrebbero danneggiato i clienti e dai quali Vanessa non avrebbe tratto alcun vantaggio economico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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