La passione gialloverde contagia tutta la frazione
Inizialmente la contrada avrebbe dovuto gareggiare insieme a Ferruzzino Il capitano Bruchi: «Il senso di appartenenza ci ha spinto a correre da soli»
CASTELFIORENTINO. Iniziato quasi come uno scherzo, un interesse crescente ha portato oggi la contrada della Dogana ad avere una partecipazione attiva di circa 80 persone. Frazione di Castelfiorentino, che si estende fino al confine con San Miniato, la Dogana vede nel Palio un’occasione per stare insieme e divertirsi. «Ciò che a noi interessa non è tanto la competizione in sé per sè – spiega il capitano Simone Bruchi – quanto il sentimento di attaccamento e passione che stanno nascendo».
«Abbiamo iniziato quasi per gioco, ma poi col tempo l'interesse è aumentato fino a formare un gruppo compatto e allo stesso tempo eterogeneo, in cui sono soprattutto i ragazzi a tessere le fila dell'organizzazione ed in cui ognuno ha i suoi compiti ben precisi». Inizialmente la contrada della Dogana avrebbe dovuto gareggiare unita a quella di Ferruzzino, ma i contradaioli hanno presto espresso la volontà di costituirsi come entità autonoma: «Il senso di appartenenza verso la nostra frazione ci ha portato a voler fortemente gareggiare da soli. In questi mesi sono state saldate vecchie amicizie e ne sono nate delle nuove, è questo lo spirito del Palio». Intanto proseguono gli allenamenti serali nei pressi del circolo: «Le prove hanno rappresentato un momento importante per aumentare l'interesse tra la gente. Anche chi non partecipava attivamente, vedendoci sfilare nelle vie si è incuriosito e di conseguenza si è avvicinato alla contrada». Un attivismo che traspare anche dalle iniziative organizzate, a cominciare dalle cene per cercare fondi da destinare alla contrada: «Le quote richieste sono una delle forme di autofinanziamento – conclude Bruchi – ma oltre a questo dobbiamo ringraziare tutti i commercianti della Dogana che ci hanno dato una mano». Sul piano folcloristico sono state distribuite nelle case le bandiere con i colori giallo e verde, e si stanno preparando i vestiti per la sfilata, con tanto di tamburini e sbandieratori e del banditore, impersonato da Guido Scali, che durante la presentazione del sabato sera spiegherà che cosa la contrada ha scelto di raffigurare. Oltre al capitano, nell’organigramma c’è il presidente, ruolo momentaneamente ricoperto da Gianni Bruchi in attesa della nomina vera e propria, e i consiglieri Alessandro Barreca, Simone Ciappi, Giancarlo Paglialonga e Mattia Scali. Il gonfalone è suddiviso in 4 riquadri con al centro un medaglione in cui sono raffigurati un albero e un fiasco di vino, prodotti della terra di questa frazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
