Il dolore
I giovani e la crisi nel tema d’esame «Facile ma pesante»
I maturandi avrebbero preferito tracce meno pessimiste Tra i più gettonati Montale e la Shoah, snobbato il labirinto
EMPOLI. Primo intenso giorno di esami per centinaia di studenti empolesi alle prese con la maturità e impegnati nella temutissima prova del tema di italiano.
Anche quest'anno sono fallite in gran parte le previsioni del web che davano per scontato una traccia su Pascoli o il saggio breve su Falcone e Borsellino. Per l'analisi del testo è stata la volta di Eugenio Montale, che era già stato proposto nel 2008, una traccia questa, molto apprezzata dagli studenti. Anche se la tipologia più gettonata è stata il saggio breve, in particolare quello di ambito socio-economico su “I giovani e la crisi”. Snobbati invece il saggio breve sulla metafora del labirinto e quello in ambito storico politico. In generale le tematiche affrontate sono piaciute agli studenti e i temi sono risultati abbordabili, anche se molti ragazzi hanno ritenuto gli argomenti proposti troppo "pessimistici", troppo tristi per poter stimolare la creatività. Come spiega Matteo Peluso del liceo scientifico il Pontormo: «Io ho scelto l'analisi del testo su Montale - spiega - ero molto preparato sulla letteratura. Le tracce erano tutte abbordabili, solo che secondo me le tematiche trattate erano tutte molto pessimistiche: la crisi, il labirinto, la scienza vista in chiave negativa. Speravamo in qualcosa di meno pesante». Marta Gherardini, sempre dello scientifico, invece ha preferito fare il saggio breve sulle responsabilità della scienza e della tecnologia: «C’erano dei brani da cui prendere spunto molto interessanti, di Margherita Hack e di Renato Sciascia. Il tema sui giovani e la crisi mi sembrava un po’ banale». Ha scelto Montale anche Elena Affortunati del liceo Linguistico Virgilio. «Ero sicura di fare l'analisi del testo, anche se in classe eravamo tutti convinti che sarebbe uscito Pascoli». Enea Lunghi invece, senza il minimo indugio ha scelto il tema storico sulla Shoah. «Era sicuramente la traccia più interessante, ma quest'anno devo dire che tutti i temi erano fattibili, nessuno proibitivo». C'è chi invece ha ricevuto le dritte giuste dal web, come Filippo Ninassi dell' Itis Ferraris-Brunelleschi. «La crisi era stata segnalata come uno dei temi papabili, su internet circolava da giorni e quindi mi ero preparato». Ad inizio mattinata era anche uscita la voce su una traccia riguardante Marco Simoncelli che Filippo non avrebbe disdegnato: «Sarebbe stata un bellissimo argomento su cui sviluppare un tema». Anche all' Itc Enrico Fermi, i giovani e la crisi l'hanno fatta da padrone . «Era la traccia migliore - dice Viola Pancani - perché coinvolge direttamente noi ragazzi. Il tema che non avrei mai potuto scegliere? Il labirinto, non avrei saputo neanche da dove cominciare». Anita Scarselli invece ha scelto il tema storico sulla Shoah. «Per farlo mi sono ispirata ad un film che conosco molto bene: il processo di Norimberga». Dal punto di vista burocratico nessun problema con l'arrivo delle tracce che quest'anno per la prima volta è avvenuto tramite mail. Tutto si è svolto secondo la prassi e senza significativi ritardi. E stamattina tutti di nuovo sui banchi di scuola :c'è la seconda prova.
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