Il Tirreno

Empoli

«Vanessa sparita dopo una telefonata»

di Francesco Turchi
«Vanessa sparita dopo una telefonata»

Il padre della donna scomparsa: «La chiave è nei tabulati del suo cellulare: l’ha spento a Galleno, poco dopo essere partita»

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FUCECCHIO. La voce di mamma Cinzia è continuamente rotta dal pianto. Babbo Moreno cerca di darsi una spiegazione. Che però, al momento non c’è. La loro casa nella campagna di Pinete, nel comune di Fucecchio, si è trasformata da culla della tranquillità a prigione invasa dall’angoscia. Perché otto giorni senza avere notizie di una figlia sono davvero troppi. E moltiplicano gli interrogativi, i dubbi, le paure. Vanessa, 36 anni, che abita proprio accanto a loro, insieme al compagno Fabrizio Panattoni, è scomparsa nel nulla da martedì scorso. È uscita per andare a lavorare all’agenzia Bei Viaggi di Lunata, in provincia di Lucca. Dove non è mai arrivata. A spingerla altrove, potrebbero essere stati anche degli errori commessi nella contabilizzazione di alcuni pacchetti turistici.

La ricostruzione. L’ultima ad averla vista tra i familiari è nonno Mario, alle 7.55. L’ha salutata, le ha rivolto le solite raccomandazioni che si fanno a una nipote che si mette al volante: «Vai piano». Lei ha sorriso. Poi ha salutato i vicini di casa: «La loro figlia – racconta Cinzia – aveva l’esame di terza media. Le ha detto “in bocca al lupo. Poi stasera mi dici com’è andata”. È salita in macchina, ed è andata via».

Il mistero. Cinque minuti dopo è accaduto qualcosa. Ne è convinto babbo Moreno, pensionato, che non sa darci pace: «Il suo cellulare ha agganciato la cella di Galleno. Poi si è spento. E da allora non è stato più riacceso. Abbiamo provato migliaia di volte a chiamarla. Di giorno e di notte». Moreno aspetta con ansia l’esito delle verifiche sui tabulati che saranno effettuate nelle prossime ore: «Lì può esserci la chiave di tutto. Secondo me ha ricevuto una telefonata che ha fatto traboccare il vaso». E che l’ha spinta a spegnere il cellulare e a dirigersi verso la stazione ferroviaria di Pescia, dove l’auto è stata ritrovata dal compagno due giorni dopo. «È perfetta – racconta Moreno mentre guarda la Lancia Ypsilon ora parcheggiata sotto casa – non c’è nessun segno particolare».

Troppo stress. Dunque, secondo i genitori, Vanessa si è allontanata volontariamente: «Faceva spesso tardi a lavoro. Arrivava a casa intorno alle 21.30, o addirittura anche alle 22. Specialmente in questo periodo. Spesso si portava anche delle pratiche a casa». Esattamente come la sera prima di sparire. E quei documenti non sono stati ritrovati. Quindi, probabilmente li ha ancora con sè. «Vanessa ha un carattere chiuso, è una persona molto riservata. Le piace andare in giro per il mondo. L’ultimo viaggio l’ha fatto a maggio con Fabrizio. Sono andati in Sicilia. Certe volte quando sentivamo tante brutte notizie al telegiornale, le dicevo per scherzo: “Vendiamo tutto e andiamo via”. E lei: “Dai babbo, facciamolo. Però tutti insieme”. Forse lei ci pensava davvero. Però se n’è andata da sola. E noi non viviamo più».

Niente soldi. A far crescere la preoccupazione dei genitori c’è anche il fatto che Vanessa non ha effettuato movimenti bancari. Difficile capire quindi dove possa aver trovato rifugio: «Siamo come sorelle. Tra noi ci sono soli 18 anni di differenza. Abbiamo sempre fatto tante cose insieme. La aiuto anche nelle faccende di casa – racconta la mamma – e conosco perfettamente il suo guardaroba. Non manca niente di più di quanto indossava quella mattina. E poi ho rivoltato tutta la casa in cerca di un biglietto, di una traccia, di una spiegazione. Ma non ho trovato nulla».

Le paure. La speranza è che Vanessa stia bene, magari in un posto di mare, sotto al sole, che le piace tanto, con un buon libro: «Ma così non è, perché se stesse bene, ce lo farebbe sapere. La nostra paura è che si sia fatta del male o che se lo possa fare». O ancora, che qualcuno glielo possa aver fatto: «Non credo – dice ancora Moreno Rosi – io penso che si tratti di un problema di lavoro. Magari uno sbaglio, che non riesce a perdonarsi. Lei si è sentita persa ed è fuggita. Ma se torna sistemiamo tutto, qualsiasi cosa sia accaduta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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