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Empoli

«C’è chi investe nonostante la crisi»

«C’è chi investe nonostante la crisi»

Il nuovo presidente degli Industriali traccia il quadro della situazione e spiega come si muoverà

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EMPOLI. Cambio della guardia al vertice dell’Associazione industriali del circondario: Raffaele Berni ha lasciato il testimone a Simone Campinoti, 48 anni, empolese, presidente del gruppo Ceam, che dovrà portare avanti i circa 250 associati della zona in un momento difficile. Ma che, come ha spiegato lo stesso neopresidente in via Pievano Rolando, vede una flebile luce, un segno che qualcuno è ancora disposto a investire in questo territorio. «Un’azienda sta facendo un intervento importante - ha detto all’incontro per il passaggio di testimone - e una seconda sta meditando di fare altrettanto».

Berni si è congedato dicendo che «questa è stata un’esperienza importante per me durante la quale ho visto grande impegno». Campinoti, che tra l’altro già faceva parte del direttivo dell’associazione guidato da Berni, ha continuato spiegando che «quando ci siamo trovati di fronte a decisioni anche difficili, Berni ha portato avanti l’interesse del territorio senza condizionamenti».

«La mia presidenza - ha continuato Campinoti - sarà di continuità rispetto a quella precedente. E saremo pronti ad affrontare questo scenario che in due anni è cambiato a vista d’occhio».

Campinoti vuol puntare sulla consapevolezza di quello che fanno effettivamente le aziende in questo territorio, sul loro valore aggiunto, e sulle difficoltà che devono affrontare tutti i giorni. «Non c’è questa conoscenza - ha spiegato - e lavorerò su iniziative in questa direzione per accendere i riflettori sulle realtà, non solo quelle grandi ma anche quelle più piccole».

In questo senso Campinoti ha in mente un concorso fotografico a Natale tra gli associati per diffondere la conoscenza delle lavorazioni, quello che avviene all’interno delle realtà produttive, «il backstage per capire come effettivamente si lavora nei vari settori» .

«Abbiamo un ottimo rapporto con le amministrazioni del territorio - va avanti il presidente - ma manca l’accelerazione sui tempi di ripresa e per questo noi cercheremo di arrivare a un maggior pragmatismo. Ci vogliono tempi più vicini a quelli dell’impresa». E ha concluso: «Vogliamo dialogare al meglio con le banche e rinnovare gli strumenti di sostegno al credito».

Lucia Aterini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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