Sicurezza
Uno striscione in Comune per avere un fontanello
EMPOLI. Attivisti del centro sociale Intifada e Comunità in resistenza sono entrati nella sala del consiglio comunale esponendo per circa un’ ora uno striscione che «rivendicava la volontà di avere...
EMPOLI. Attivisti del centro sociale Intifada e Comunità in resistenza sono entrati nella sala del consiglio comunale esponendo per circa un’ ora uno striscione che «rivendicava la volontà di avere un fontanello a Ponte a Elsa, oltre a chiedere una risposta al sindaco su questa legittima richiesta avallata da più di 500 firme, raccolte l'anno scorso», come hanno spiegato gli stessi attivisti .
La storia è semplice. «Tutto nasce durante la campagna sul referendum dell 'acqua pubblica - vanno avanti - la Comunità in resistenza affianca alla campagna per i due si referendum, la raccolta di firme per l'installazione di un fontanello. La raccolta in pochi giorni viene autogestita dagli abitanti del quartiere di Ponte a elsa che raccolgono ben 500 firme. Nel frattempo il popolo dei referendum festeggia la vittoria. Il 6 ottobre del 2011 consegniamo le firme all’assessore all’ambiente e del municipio partecipato Niccolò Balducci, e durante la conferenza ci assicura che la questione sarà affrontata dalla giunta e messa nel bilancio 2012».
Nel frattempo cercando di mantenere alta l'attenzione su questa proposta, vanno avanti, «il 22 gennaio stampiamo un migliaio di cartoline (un post-it al sindaco) da inviare al sindaco Luciana Cappelli, l'iniziativa riesce benissimo».
«Arriviamo a qualche giorno fa - spiegano ancora - decidiamo di sentire l'assessore Balducci per capire quali sono le intenzioni, e durante la telefonata ci svela la decisione della giunta. “per adesso non c'è nessuna intenzione di promuove l'installazione di un fontanello”, una decisione che ci stupisce e che non comprendiamo».
E concludono. «In una situazione di crisi economica quartieri popolosi come Ponte a Elsa dovrebbero essere oggetto di una attenzione maggiore da parte di chi amministra la città, infatti è proprio nelle periferie che la crisi si sente di più, e un fontanello sarebbe stato un elemento di attenzione. Sottolineiamo dunque l'inutilità di un assessorato al municipio partecipato, incapace di recepire istanze provenienti dalle periferie».
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