Italia
Un concerto per i terremotati
Venerdì esibizione di oltre cento musicisti al Ridotto del teatro
CASTELFIORENTINO. Un concerto di beneficienza a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia. E’ questa l’iniziativa in programma venerdì 22 giugno (ore 21.15) al Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino (ingresso a offerta libera) che vedrà sul palco oltre 100 musicisti, per lo più giovani e giovanissimi, appartenenti a diversi gruppi musicali.
In evidenza i giovani del progetto “Risvegli” (una trentina di studenti delle scuole medie) che si esibiranno – prima alternandosi con altri gruppi e poi tutti insieme – a quelli della “Banda del Centenario” (istituto SS. Maria Bambina di Certaldo, rappresentata da 45 giovani) alla “Banda dei Suoni” (formata da 13 alunni delle elementari) e ad una quindicina di giovani che fanno parte della “Bandina Junior” della Scuola di musica di Castelfiorentino, validamente affiancati – oltre che dalla Filarmonica “G. Verdi” – da un trio di fagotti: il “Fagottissimo Tuscany ensemble”.
Nel corso del concerto saranno intonati una serie di brani di Pusceddu, Badelt, M. Williams, Vivaldi, Scott Joplin, Piazzolla, alcuni dei quali saranno eseguiti in modo separato mentre altri in modo corale. Previsto anche un brano per flauti dolci e banda.
Come spiegano gli organizzatori dell’iniziativa, «fare “musica d’insieme” e lavorare con spirito di squadra non rappresenta certo una novità per questi gruppi musicali: molti dei giovani che ne fanno parte hanno infatti partecipato per l’intero anno scolastico al progetto “Risvegli”, il cui metodo di apprendimento si colloca appunto in questa prospettiva e che li ha già portati ad esibirsi in varie occasioni».
Le ultime, in ordine di tempo, sono i due concerti che si sono tenuti ai primi di giugno (il 1° e il 4) rispettivamente al palazzetto dello sport di Castelfiorentino e all’istituto SS Maria Bambina di Certaldo in memoria di Giovanni Sanesi, giovane musicista castellano scomparso nel 1980.
«E’ un progetto che stiamo portando avanti da diversi anni – spiega il direttore della Scuola di Musica di Castelfiorentino, Stefano Mangini – e che ha prodotto risultati importanti, grazie al coinvolgimento di tanti giovani (anche di diverse nazionalità) e alla fusione di diverse realtà. Essendo un linguaggio universale, la musica è in grado di favorire l’integrazione, sia sul piano culturale che nel tessuto sociale. E sono lieto che per la serata di venerdì possa mettersi al servizio di una iniziativa benefica e di autentica solidarietà».
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