Il dolore
I vicini non si conoscevano ora invece non è più così
La contrada racconta come è nato il coinvolgimento tra gli abitanti della frazione Il capitano Giannelli: «Abbiamo iniziato dalla cura degli aspetti folcloristici»
CASTELFIORENTINO. Allegria, storia e forte senso di appartenenza. La Nobile Contrada Cambiano, che confina con Puppino e Dogana comprendendo anche Granaiolo ed arrivando dunque fino al confine con Empoli, inizia la sua avventura in questo primo Palio di Castelfiorentino con un dilemma: partecipare unita alla contrada di Puppino oppure gareggiare autonomamente? Nessun dubbio: Cambiano vuole essere soltanto Cambiano e l’attaccamento al proprio territorio conduce i contradaioli a gareggiare singolarmente. Quando nasce l’idea del Palio sono poche le persone che seguono le vicende e lo sviluppo della contrada, ma pian piano il sentimento cresce e l’interesse contagia la maggior parte degli abitanti di questa frazione. «Prima di questa iniziativa molte persone, magari anche vicine di casa, neppure si conoscevano - spiega il capitano della contrada Gabrielle Giannelli - mentre adesso questa passione comune ci ha permesso di conoscere anche chi vive accanto a noi».
Ovviamente è stato un processo graduale, il coinvolgimento delle persone è cresciuto nei mesi. Nel frattempo sono iniziate le prime prove con i contradaioli intenti a cimentarsi nei tre giochi della sfida: lo spirito è quello di una sana competizione, tra risate e allegria. «Forse siamo partiti in ritardo con le prove rispetto ad altre contrade - commenta il capitano - ma prima abbiamo preferito occuparci degli aspetti folcloristici ovvero dei costumi che utilizzeremo durante la sfilata, delle casacche che i contradaioli “scelti” indosseranno durante le sfide e delle bandiere che stiamo vendendo alle famiglie».
«Purtroppo la casa del popolo che dovrebbe rappresentare la nostra sede al momento è in ristrutturazione - conclude Giannelli - quindi non abbiamo potuto organizzare cene o quant’altro. Però, in occasione della prima partita dell’Italia agli Europei abbiamo dato vita ad una merenda durante la quale è iniziata la vendita delle bandiere. Speriamo di poter organizzare un altro pomeriggio simile prima del Palio, ma è ancora tutto da stabilire».
La struttura dirigente, oltre al capitano, vede in Pietro Borgiotti il presidente, coadiuvato dai tre segretari Alessio Cresci, Michele Giuntini e Alessio Ciappi, oltre a un’ampia schiera di consiglieri. Bianco e verde sono i colori della contrada, una borgata di 1320 abitanti che deve il suo nome alla famiglia Cambi che vi si insediò all’inizio del cinquecento.
Camilla Trillò
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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