Gioco
Dalla Regione fino a 250 euro al mese a chi resta fuori
EMPOLI. Ad attenuare le spese di quelle centinaia di famiglie dell'Empolese Valdelsa che affollano le liste d'attesa per gli asili nidi pubblici o convenzionati anche quest’anno ci penseranno i buoni...
EMPOLI. Ad attenuare le spese di quelle centinaia di famiglie dell'Empolese Valdelsa che affollano le liste d'attesa per gli asili nidi pubblici o convenzionati anche quest’anno ci penseranno i buoni servizio offerti dalla Regione.
L'ente guidato da Enrico Rossi ha infatti stanziato, anche per l'anno scolastico 2012-2013, un totale di quattro milioni di euro per evitare una eccessiva penalizzazione di quelle madri che, per poter mantenere il proprio posto di lavoro, non avranno altra scelta che iscrivere i propri figli in degli asili nidi privati a partire dal prossimo settembre. I buoni sono esplicitamente rivolti alle donne: l'idea è infatti quella di render loro il più facile possibile la conciliazione tra la vita lavorativa e la condizione di neomadre.
L'importo dei cosiddetti buoni servizio varierà dai cento ai 250 euro mensili. I comuni saranno i soggetti assegnatari dei fondi regionali e avranno anche la libertà di stabilire eventuali ulteriori requisiti rispetto a quelli basilari fissati dalla Regione: essere residenti in un comune toscano; essere madri di un bambino in età utile per frequentare i servizi per la prima infanzia e non beneficiare di altri rimborsi o sovvenzioni economiche di importo tale da superare la spesa complessivamente sostenuta. Condizione fondamentale per chi aspiri a ricevere questi finanziamenti è ovviamente il fatto di far parte di una lista d'attesa. Chi scegliesse spontaneamente di optare per una struttura privata, per qualunque ragione, perderebbe automaticamente il diritto a ricevere qualunque tipo di sostegno economico da parte della Regione. (v.p.)
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