Boom di domande ai nidi esclusi oltre 300 bambini
Liste d’attesa infinite, famiglie costrette a rivolgersi alle strutture private Situazione critica a Empoli dove è slittata a gennaio l’apertura del nuovo asilo
EMPOLI. Sono centinaia i bambini che si sono visti rifiutare l'ammissione negli asili nidi comunali sparsi nell'Empolese Valdelsa. Le graduatorie sono ancora provvisorie ma i numeri sono già tali da far ritenere altamente improbabile che le rinunce spontanee basteranno ad assorbire l'esubero.
Niente asilo. Oltre trecento infatti sono i bimbi che affollano le liste d'attesa del circondario, 155 nella sola Empoli contro i novantotto di due anni fa. A migliorare un po’ la situazione avrebbe dovuto contribuire l'inaugurazione, prevista per la primavera di quest’anno, del nuovo asilo nido di Serravalle, pensato per accogliere cinquantaquattro bambini. Peccato però che il nastro alla "Casa dei canguri", questo il nome scelto per la nuova struttura, non sarà tagliato fino al prossimo gennaio. Le oltre cinquanta famiglie che vi si aggiudicheranno un posto dovranno quindi fronteggiare altri quattro mesi di soluzioni alternative che verosimilmente andranno da asili privati a babysitter fino alla sempre più cruciale collaborazione dei nonni, per chi ovviamente ha la fortuna di averli vicini e a disposizione.
Guai per tutti. Un quadro decisamente non roseo insomma quello che si prospetta per i neo genitori del circondario che non possono permettersi di prendersi cura da soli dei propri pargoli. Stando ai dati raccolti finora (all'appello mancano soltanto Gambassi e Montelupo), sembra che gli unici a poter dormire sonni tranquilli siano i montespertolesi. Le loro domande sono infatti state tutte soddisfatte e nel comune di Giulio Mangani non c'è l'ombra di una lista d'attesa.
Serve calma. La situazione più critica è, anche per ovvie ragione demografiche, quella empolese. L’assessore alla scuola Eleonora Caponi invita però a non farsi prendere dall'allarmismo poiché, a suo parere, le graduatorie definitive ci restituiranno un quadro molto meno preoccupante di quello attuale. Al momento il comune si trova a dover gestire ben 268 domande (ben quaranta in più rispetto al 2010) avendo a disposizione soltanto 113 posti liberi. Questi ultimi però sono destinati a salire quota 167 una volta che sarà aperta la nuova struttura di Serravalle a gennaio.
Sul podio. Scorrendo la classifica delle più lunghe liste d'attesa troviamo in seconda posizione Fucecchio. Al momento ad esser rimasti fuori dalle strutture accreditate e convenzionate sono ben ottanta bambini, più della metà dei richiedenti. Settantadue i posti messi a disposizione. L'amministrazione comunale però è fiduciosa e stima che alla fine i bambini lasciati senza nessun tipo di sgravio non saranno più di trentanove. Questo grazie all'assegnazione dei voucher regionali che l’anno scorso per Fucecchio furono circa trenta ma anche grazie ai dodici buoni servizio offerti dal Comune stesso con l'intento di alleggerire il carico di spese delle famiglie escluse. Piuttosto critica anche la situazione di Vinci: anche in questo caso più della metà delle domande di ammissione non è stata accolta e, su un totale di quarantanove famiglie aspiranti, ben ventisei dovranno passare al “piano B”.
Gli altri. Abbastanza lunga poi anche la lista d'attesa di Cerreto, 21 nomi, mentre leggermente migliore è il quadro che emerge dalle graduatorie di Capraia e Limite: 28 posti disponibili e quarantacinque le richieste. Alla fine dunque gli esclusi sono in tutto 17. Solo 12 (pochi, specialmente se messi in relazione al numero degli abitanti) i bimbi esclusi dagli asili comunali di Certaldo, 7 a Castello. Chiude il cerchio Montaione, la cui lista d'attesa conta 10 famiglie.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google