Il Tirreno

Empoli

Pista ciclabile, si cambia via Battifolle tutta a destra

Primo provvedimento della giunta dopo le roventi polemiche dei giorni scorsi Intanto la raccolta di firme va a gonfie vele. Il comitato: «Centinaia di adesioni»

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EMPOLI. Il primo dietrofront si è materializzato. Come aveva anticipato l’altro ieri l’assessore Niccolò Balducci al termine dell’infuocata assemblea coi commercianti, l’attraversamento delle bici davanti al Bar Cristallo è stato eliminato. Ora la pista ciclabile in via Tinto da Battifolle si sviluppa tutta sulla destra. I ciclisti possono attraversare utilizzando le strisce pedonali in fondo alla strada, proprio a ridosso di piazza della Vittoria: il passaggio dunque è spostato in avanti per alcune decine di metri. Ma la novità non sarà sufficiente a calmare gli animi. Commercianti e residenti chiedono una revisione drastica della pista ciclabile, già realizzata nel tratto che va da ponte a piazza della Vittoria e che proseguirà fino alla stazione. L’altro nodo cruciale da risolvere è il tratto di via Pievano Rolando, dove in questi giorni, complici il semaforo e il restringimento della carreggiata per fare spazio alla pista, si sono create code e caos.

Gli assessori empolesi Balducci e Arianna Poggi hanno assicurato che stanno lavorando al progetto e che nei prossimi giorni valuteranno come apportare eventuali modifiche, prima di incontrare nuovamente commercianti e cittadini, stavolta a palazzo pretorio, il 27 giugno.

Intanto però il comitato “No Ovovia” sbandiera il successo che sta riscuotendo la raccolta di firme: «Sono ben cinquantadue gli esercizi commerciali del centro e fuori dal centro storico che hanno aderito alla raccolta firme e che richiedono quotidianamente moduli. Hanno aderito anche studi professionali, aziende e liberi professionisti in genere. A questi vanno aggiunti un centinaio di liberi cittadini che si sono fatti direttamente promotori della raccolta e sono ricorsi alla mail noovovia@gmail.com per partecipare alla protesta. Nei prossimi giorni verrà organizzato un primo giro di raccolta dei moduli per quantificare il primo step».

Intanto Alessandro Borgherini, consigliere comunale del Pdl, attacca l’amministrazione comunale: «È una firma contro l'arroganza dell'amministrazione comunale, che anche giovedì nella riunione con i commercianti in Comune ha mostrato il suo vero volto "democratico" ribadendo che l'amministrazione, anche di fronte all'evidenza, non cambia idea. Invitiamo ancora una volta tutti i cittadini a far sentire la loro voce ed il loro dissenso attraverso un atto semplice, sicuramente simbolico ma di assoluta rilevanza».

Il comitato prende atto che «sono cominciati alcuni lavori per lo spostamento della parte finale della famigerata ovovia ciclabile, eliminando l'emblematica interruzione "nel nulla" diventato simbolo della civile protesta dei cittadini. Il problema di fondo chiaro a tutti i cittadini è che quella pista ciclabile non dà risposte, crea nuovi problemi e non soddisfa alcuna esigenza di miglioramento della qualità della vita degli operatori economici e dei semplici cittadini. La modifica apportata è l'ennesima dimostrazione di una assoluta e preoccupante improvvisazione».

Infine, il consigliere comunale del Pdl Roberto Fruet sottolinea che la pista «rallenta la circolazione, aumenta l’inquinamento atmosferico e triplica i tempi di percorrenza all’interno della città, che di conseguenza diventa sempre più invivibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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