Il Tirreno

Empoli

L’automedica porta l’ospedale nelle case Scatta il nuovo 118

L’automedica porta l’ospedale nelle case Scatta il nuovo 118

È partita la riorganizzazione dell’emergenza nell’Asl 11 Non ci saranno più le ambulanze con il dottore

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Da pochi giorni l’ambulanza con il medico non arriva più quando c’è un codice rosso (di massima urgenza). A sostituirla l’automedica, una piccola ambulanza attrezzata, con a bordo dottore e infermiere. L’emergenza- urgenza si sta ristrutturando per favorire l’integrazione delle figure in campo: da Empoli, dove è già in funzione da dieci giorni, questo cambio arriverà anche nel Valdarno, a San Miniato il 2 luglio, e poi il 6 agosto a Certaldo (nei locali degli ex ambulatori veterinari).

«I primi giorni abbiamo avuto risultati soddisfacenti - spiega Alessio Lubrani, responsabile dell’unità emergenza territoriale - in questo modo l’ospedale arriva a casa. E con l’automedica, secondo i casi, si muove anche l’ambulanza con a bordo i volontari delle associazioni che hanno a bordo anche i defibrillatori e sono formati per utilizzare questi apparecchi».

L’automedica, sono quattro quelle in servizio nell’Asl 11, staziona al pronto soccorso dell’ospedale dove il medico e l’infermiere dell’equipaggio, quando non sono impegnati negli interventi, svolgono attività di ambulatorio per casi poco gravi.

Nell’area empolese ci sarà anche un’ambulanza con solo infermieri a bordo, così come in Valdelsa dove questo tipo di servizio sarà diurno.

Soddisfatti i rappresentati delle associazioni di volontariato. «E’ stato fatto un ottimo lavoro - spiega Mauro Dei della Croce Rossa di Certaldo - anche per quanto riguarda quello dei volontari rispetto ai defibrillatori».«Un risultato positivo inatteso - spiega Gionata Fatichenti della Misericordia - i dubbi sul fatto che i volontari non lavorassero accanto ai medici sono stati superati». Dello stesso tono anche l’intervento di Andrea La Vecchia dell’Anpas: «Le associazioni si sono ricredute».

In più i defibrillatori saranno sempre più a portata di mano contro gli arresti cardiaci. A breve ne dovrebbero arrivare altri 40 nel circondario grazie a un intervento della Regione. In questo modo le associazioni di volontariato ne potranno avere più di uno per ciascuna.

Al momento, come spiega Alessio Lubrani, l’Asl 11 ne ha in dotazione 50 che sono già da anni distribuiti alle associazioni e in parte al comando della polizia municipale. Sul territorio, poi, sono stati forniti altri 40 apparecchi grazie all’intervento della Cabel che li ha finanziati (la formazione è stata fatta dalla Misericordia). Questi strumenti salva-vita sono stati distribuiti alle società sportive di Empoli, Limite e Vinci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web