Il Tirreno

Empoli

Assalto al municipio per la pista ciclabile

di Francesco Turchi
Assalto al municipio per la pista ciclabile

Sessanta commercianti protestano: «Il tracciato di via Tinto da Battifolle ci danneggia e tiene lontana la gente dal centro»

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EMPOLI. Che non si trattava delle solite lamentele isolate degne di un “piove, governo ladro” lo si era capito da giorni. Ora è arrivata la “rumorosa” conferma, con decine di commercianti che hanno salito le scale del municipio per manifestare la loro rabbia alla giunta empolese: «La pista ciclabile così com’è tiene lontana la gente dal centro. Che diventa invivibile per le code e lo smog».

Il summit. Ieri era in programma il faccia a faccia in municipio tra gli assessori Niccolò Balducci e Arianna Poggi da una parte e dall’altra i vertici di Confesercenti, che nei giorni scorsi avevano raccolto le protese e le controproposte dei commercianti. Tutto questo mentre va a gonfie vele la raccolta di firme (centinaia i cittadini che hanno già aderito) contro quella che è stata sarcasticamente ribattezzata “l’ovovia” (con riferimento alla forma dei separatori), ossia la pista ciclabile che collega il ponte sull’Arno alla stazione. In particolare nel mirino c’è finito il tratto piazza Guerra-via Pievano Rolando, via Tinto da Battifolle-piazza della Vittoria.

La lite. Ma all’appuntamento in Comune, oltre ai vari Lapo Cantini, Romano Tinti ed Enzo Nigi di Confesercenti, si sono presentati anche una sessantina di commercianti, che hanno accusato i due assessori di non aver coinvolto la città nelle scelte e di aver creato un percorso che danneggia negozi e residenti, oltre a creare pericoli per gli stessi ciclisti, soprattutto con l’attraversamento di via Da Battifolle, dove la pista inizia a destra e prosegue a sinistra.

Animi caldi. Gli assessori hanno cercato di spiegare le scelte. Che però non hanno convinto i commercianti. E l’incontro si è trasformato in scontro: «È stato creato un imbuto che collassa la città – sbotta Alessio Busoni – il tratto ciclabile tra piazza Guerra e piazza della Vittoria è inutile e dannoso: le due piazze sono già collegate attraverso via Ridolfi. Non capisco perché si è andati a togliere una corsia alle auto in via Pievano Rolando e via Tinto da Battifolle».

Crisi e bici. «Una mattina – si lamenta Alberto Picchi – ci siamo ritrovati con panettoni di cemento in mezzo alla strada più importante per l’accesso a Empoli senza che nessuno ci avesse avvertiti e senza creare parcheggi o la possibilità di noleggiare le bici. E poi, vista la crisi, non ci poteva essere momento peggiore per cambiare le regole: chiudere una strada d’accesso può essere devastante per un negozio».

Il banco dove lo metto? Preoccupati per le conseguenze della nuova pista ciclabile anche gli ambulanti: «Non c’è più posto per poi davanti al Cristallo – sottolinea Paolo Maestrelli – e mi chiedo dove sposteranno i nostri banchi in occasione di Empolissima: non è vero che un posto vale l’altro. Lì abbiamo una visibilità che non ci sarà garantita altrove. E comunque, con questa “ovovia” la gente non viene più in centro». Luca Taddei rincara la dose: «Questa operazione è solo uno spreco di denaro pubblico».

Politica miope. Franco Allegri mette nel mirino la strategia del Comune: «Nelle frazioni sono state realizzate nuove strade, tutte strette e senza pista. E poi si dice di voler incentivare l’uso delle bici ricavando una pista dalla carreggiata in centro».

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