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Empoli

Comitati Acqua bene comune, tre presidi a Firenze

Dopo un anno, il referendum non è stato applicato in nessun modo. Per questo i comitati Acqua bene comune dell’Empolese Valdelsa hanno organizzato un presidio alle 11.00 in via Cavour davanti

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EMPOLI. Dopo un anno, il referendum non è stato applicato in nessun modo. Per questo i comitati Acqua bene comune dell’Empolese Valdelsa hanno organizzato un presidio alle 11.00 in via Cavour davanti alla Regione a Firenze. «Chiederemo al presidente Rossi di attuare l'esito referendario come gli era stato chiesto dal ministro dell'ambiente Clini, in una sua lettera del 25 febbraio scorso - spiegato i comitati - Visto che la regione Toscana ha cancellato i 6 Ato esistenti, responsabili della determinazione della tariffa, per farne uno regionale, l'Ait, gli chiederemo il ritorno alla legalità e l'applicazione del secondo quesito; chiederemo inoltre che la politica rispetti la democrazia referendaria e l'esito del primo quesito che dimostrava la volontà popolare di un ritorno a una gestione pubblica dell'acqua senza profitto».

Sarà consegnata poi una lettera al presidente della Regione Toscana. I comitati non si fermano qui. Ci sarà un altro presidio alle 12 in via Ricasoli, 40 davanti al Tar della Toscana. «Chiederemo che si lavori sul ricorso contro l'ex Ato 2 Basso Valdarno, depositato il 7 marzo, che riguarda non solo gli utenti di Acque ma anche i 1,7 milioni di toscani e oltre 26 milioni di cittadini italiani che hanno votato per l'eliminazione del profitto dalla gestione del sistema idrico. Eliminazione immediatamente applicabile come è scritto, nella sentenza di ammissibilità, della Corte costituzionale. Sarà poi consegnata una lettera al presidente del Tribunale amministrativo regionale della Toscana».

Infine presidio alle 13 davanti al Comune di Firenze a palazzo Vecchio, principale azionista della parte pubblica in Publiacqua e rappresentante di tutti comuni toscani e dei lori sindaci che «invece di rappresentare la volontà dei loro elettori - spiegano i comitati - hanno votato contro l'applicazione del referendum rifiutandosi di togliere il profitto dalla tariffa e di riconsiderare la ripubblicizzazione del servizio idrico».

Anche qui sarà consegnata una lettera al sindaco di Firenze. «Chiederemo ai politici di rispettare la democrazia referendaria, la Costituzione italiana e la società civile che si è espressa a larga maggioranza (63%) - concludono - chiederemo alla giustizia di fare applicare l'esito referendario. Chiederemo che i Comuni tornino ad essere la casa dei beni comuni e non azionisti di società per azioni che gestiscono i servizi pubblici puntando principalmente al profitto».

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