Sicurezza
Spese di rappresentanza quasi azzerate dai Comuni
Da mezzo milione del 2009, ora nel circondario siamo a nemmeno 70mila euro Resistono solo gli omaggi floreali agli sposi e piccoli doni alle delegazioni in visita
EMPOLI. Omaggi floreali, rinfreschi organizzati in occasione di convegni o ricorrenze, spese per viaggi istituzionali. Si tratta di uscite minori dalle casse delle amministrazioni, ma che negli anni scorsi riuscivano a raggiungere cifre significative. Solo per fare un esempio nel 2009 le spese di rappresentanza dei Comuni del circondario si erano avvicinate al mezzo milione di euro. Capitale sceso vertiginosamente a nemmeno 70mila euro lo scorso anno grazie al decreto legge 78 del maggio 2010. Ma vediamo nel dettaglio le spese effettuate nel 2011.
Capraia e Limite. A fronte degli oltre 20mila euro spesi tre anni fa, ne sono stati profusi poco meno di 5mila. Le uscite più consistenti hanno riguardato omaggi floreali per matrimoni e altre ricorrenze (1.200 euro), il giornalino dell'ente (1.296 euro) e il pellegrinaggio ai campi di sterminio (1.018 euro). Curiosi i trecentosettantasei euro per i dolci in occasione della visita del sindaco alle case di riposo.
Castelfiorentino. Qui sono stati spesi 8.083 euro, circa quarantamila in meno rispetto a due anni prima. Anche l'amministrazione di Occhipinti ha profuso le risorse maggiori per gli omaggi ai matrimoni civili (2.605 euro) e la visita al campo di concentramento in Austria (3.464 euro).
Cerreto. La spesa è stata di 1.534 euro, l'80% circa in meno. Tre le voci: fiori per matrimoni e cerimonie (488 euro), beni di rappresentanza per visite e opuscoli commemorativi (285 euro) e coppe e targhe per manifestazioni sportive (761 euro).
Certaldo. In questo Comune il taglio è stato del 95%, da 125mila a 6.632 euro. Le spese maggiori sono state per l'ospitalità in occasione di incontri istituzionali e culturali (1.800 euro), vitto e alloggio per le delegazioni dei comuni gemellati di Neuruppin (1.146 euro) e Chinon (790 euro) e i relativi omaggi (1.110 euro). Inoltre sono usciti 1.400 euro per targhe e fiori per iniziative e cerimonie varie.
Empoli. Si passa dai 139mila euro del 2009 ai 27.109 del 2011. La spesa più consistente sono i 6.720 euro per la partecipazione del sindaco alla trasmissione televisiva “Il sindaco risponde”. Duemilacinquecento euro sono andati per l'accoglienza e l'ospitalità di personalità e autorità in visita al Comune. Quasi 5mila euro sono stati spesi per il MuVe tra la mostra Toso-Bagnoli e la partecipazione alla fiera Macef, mentre quasi 4mila per il premio Pozzale. Tra le curiosità i 900 euro spesi per la manutenzione delle piante all'interno del palazzo comunale e i 723 euro per le bandiere in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Fucecchio. Sono stati spesi poco 1.486 euro, a fronte del 7.500 spesi nel 2009. La quasi totalità di questi sono andati per omaggi in fiori e targhe. In particolare sono stati impiegati 322 euro per doni ai centenari di Fucecchio .
Gambassi. Le spese di rappresentanza ammontano ad appena 426 euro. Due sole voci: 250 euro per piatti in ceramica in occasione del Trofeo Chianti colline in festa e 176 per manifestazioni varie.
Montaione. Il taglio è stato di oltre il 95%: dai 25mila del 2009 a 1.093 dell'anno scorso. In particolare 600 euro sono andati per le spese dei relatori della giornata studio Ansdipp, mentre 150 euro per la partecipazione al Vinitaly.
Montelupo. Si passa da 58.980 a 10.217 euro. Il grosso è andato per onorare la visita dei rappresentanti dei comuni gemellati di Manises, Moustiers Sainte Marie e Beaucaloire (oltre 5mila euro). Oltre a questo sono andati 114 euro per l'acquisto di venti bottiglie tra vino e vinsanto in occasione della visita al comune di Moustiers. Da annotare i 588 euro per il rinfresco di Natale e gli appena 64 euro per i coffe break con assessori e comandanti durante gli incontri per la realizzazione di un corpo di polizia municipale associato.
Montespertoli. La spesa è stata di soli 248 euro.
Vinci. L'importo è stato di 5.357 euro. Una grossa fetta, circa 3mila euro, sono stati impiegati per pubblicità per varie cerimonie. Mentre 480 euro sono stati profusi per la realizzazione di monete con l'effigie di Leonardo consegnate a persone che si sono distinte nello sport, nella cultura e nel volontariato.
Marco Pagli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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