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Al via raccolta di firme contro la pista ciclabile

Al via raccolta di firme contro la pista ciclabile

Nei prossimi giorni nei bar e nei negozi ci saranno i moduli targati “Noovovia” Il Pdl: «Costa troppi soldi». Empoli 5 Stelle: «Meglio partire dalla periferia»

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EMPOLI. La pista ciclabile continua a far discutere. Ieri mattina è stato l’argomento principe del Mercatale che proprio si tiene in piazza della Vittoria, dove arriva il percorso ciclabile. E da lì è partita l’idea della raccolta di firme “Noovovia”. Il nome è tratto dalla somiglianza all’uovo ( o a metà dell’uovo) che hanno i piloni sistemati per delimitare la pista.

Nei prossimi giorni in negozi e bar circoleranno moduli per la raccolta delle firme che verranno presentate in Comune per chiedere un ripensamento sul progetto di piste. Sarà possibile anche richiedere i moduli all’indirizzo “noovovia@gmail. com”.

Tra i primi sostenitori dell’iniziativa i consiglieri comunali del Pdl Paolo Baroncelli, Alessandro Borgherini e il consigliere regionale del Pdl Nicola Nascosti. «Una firma per dire si alle piste ciclabili - spiegano - e no all'ovovia di via Tinto da Battifolle, facendo rivedere il progetto della pista magari ascoltando le associazioni che si sono sentite bypassate. È da amministratori irresponsabili aprire un cantiere ora quando si sa benissimo lo stato dei lavori sul ponte, il traffico che comporta e la congestione che ne determina la problematicità». E' oltremodo «grave - spiegano i consiglieri - che non ci si ponga il problema di ragionare della riorganizzazione della mobilità e viabilità della città ponendosi la domanda se è il caso che una pista ciclabile vada a congestionare un’arteria fondamentale per il transito».

«Che siano finanziamenti regionali, statali, 130 mila euro ( l'attuale impegno di spesa per l'amministrazione ) per una pista ciclabile di scarsa lunghezza e per i collaterali lavori sono troppi - vanno avanti - realizzare una pista con un disegno completamente scollegato da quello dell'arredo urbano del centro e della piazza della VIttoria non solo non ha senso, ma è sintomo di pressapochismo». Altra stoccata arriva da Empoli 5 Stelle. «La mobilità ciclabile non è una coppa che deve alzare il vincitore, è il primo passo verso un cambiamento di mentalità e questa pista un tentativo di rispettare quelle promesse elettorali ormai vecchie. Il progetto di “rete” presentata dall'amministrazione si dimentica di un passaggio, semplice, ma fondamentale per capire lo sviluppo della città: Empoli si estende anche dall'altra parte della ferrovia». «Questa pista - continuano - è solo il primo tratto di quello che potrebbe prospettarsi come un calvario per la città. Il cambio di mentalità, necessario per poter ridurre il traffico tanto da potersi permettere in futuro di restringere ad una sola corsia la più importante arteria nord-sud della città, dovrebbe iniziare oggi da quelle strade dove più semplice e meno invasivo sarà questo passaggio: via XI Febbraio, viale 4 Novembre, via Masini sono oggi vie di accesso al centro e alla stazione dove meno traumatico sarebbe intervenire anche con opere di questo tipo».

E concludono: «La nuova pista ciclabile a doppia corsia compromette la sicurezza dei ciclisti con due cambi destra-sinistra in 400 metri di strada; ma l'aspetto peggiore sono probabilmente gli spartitraffico, esteticamente discutibili, che possono diventare a causa della loro forma un vero pericolo per le auto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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