Sicurezza
Cena in favore della rivista degli internati
MONTELUPO. Una rivista storica per il mondo carcerario che rischia di chiudere i battenti. Da questa difficoltà di “Spiragli”, il periodico realizzato dagli internati dell’Ospedale psichiatrico...
MONTELUPO. Una rivista storica per il mondo carcerario che rischia di chiudere i battenti. Da questa difficoltà di “Spiragli”, il periodico realizzato dagli internati dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo sono partite varie iniziative di sostegno e di solidarietà, che puntano a far proseguire questa attività.
Il primo di questi eventi, organizzato dall'associazione di volontariato penitenziario e dall'Opg di Montelupo, è fissato per oggi alle 18 al locale Il Ritrovino di Villanova. Alla merenda-cena saranno anche presenti dodici detenuti che reciteranno alcuni pezzi scritti da loro e pubblicati sugli scorsi numeri di Spiragli. La rivista, nata nel 1997, rappresenta una delle prime esperienze di questo genere a livello carcerario. «Alla realizzazione della rivista - ci ha detto Riccardo Gatteschi, referente del progetto - lavora una redazione di circa venti internati. Loro scrivono su dei fogli i loro articoli, che vengono poi trascritti al computer e portati a stampare. Per questi ragazzi la possibilità di scrivere rappresenta una medicina fondamentale. La scrittura è per loro uno dei pochissimi modi che hanno di dialogare con l'esterno e di comunicare i loro sentimenti».
La difficoltà della rivista trimestrale, sono nate nei mesi scorsi, quando sono venuti a mancare i contribuiti statali. «Ogni rivista veniva a costare circa 700 euro - prosegue Riccardo Gatteschi - e da qualche mese non riceviamo più nessun finanziamento. Abbiamo anche già saltato un numero. Non abbiamo comunque intenzione di far fermare una esperienza così positiva. Per questo partiranno tutta una serie di iniziative. Durante la festa della ceramica di Montelupo, per esempio, parteciperemo con un nostro stand in cui venderemo numeri passati di Spiragli e alcuni lavoretti fatti dagli internati».
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