Sicurezza
Balducci: «Disponibili ai miglioramenti»
L’assessore all’ambiente respinge le critiche: «È una scelta fondamentale per il futuro della città»
EMPOLI. «Quella delle piste ciclabili è una scelta fondamentale per la città, una promessa fatta ai cittadini. Non stiamo guardando al traffico di domattina ma alla città fra dieci anni». Niccolò Balducci, assessore all'ambiente di Empoli, respinge le critiche.
Perché la pista?
«Nel programma elettorale c’è scritto a chiare lettere che incentivare la mobilità sostenibile è una precisa scelta politica di questa amministrazione. E una pista ciclabile sull’asse Sovigliana-Stazione è indispensabile se vogliamo una città che punti alla ciclabilità».
Perché passare proprio di lì, togliendo una corsia?
«Le piste funzionano se seguono il tracciato più rapido. Togliere una corsia è inevitabile per fare una pista ciclabile a doppio senso di marcia a norma di legge. Queste piste devono avere una larghezza di 2,5 metri e, se fatte su sede stradale, un divisorio largo almeno 50 centimetri. La scelta di usare dei separatori messi in modo alternato ci permette di rispettare la legge e di farlo nel modo meno invasivo».
Nel mirino c’è finito l'attraversamento di via Da Battifolle...
«Fare le pista tutta sul lato sinistro di via Da Battifolle (venendo da Vinci) sarebbe stato pericoloso, perché le biciclette, dopo via Rolando, avrebbero dovuto spostarsi proprio al centro dell'incrocio a cinque braccia dopo il semaforo. Facendo la pista tutta sul lato destro, gli autobus non sarebbero riusciti a fare la curva per immettersi in piazza della Vittoria. A questo proposito sono state fatte svariate prove con la società di trasposto pubblico».
Il traffico peggiorerà?
«Incrementare il traffico ciclabile su strade urbane significa togliere un po' di spazio alle auto. Ad ogni modo, dovremo verificare sul campo quanto fluida sarà la viabilità delle auto. Siamo disponibili a effettuare miglioramenti ma la scelta di fondo resta. La pista ciclabile ci sarà».
Perché pedonalizzare un pezzo di piazza della Vittoria? «In quel tratto le macchine non possono già parcheggiare, perché c'è il divieto di sosta. E poi la pedonalizzazione, in ogni parte d'Europa, è un toccasana per il commercio. Come succede in Austria, Germania, Francia, Svezia, dove le città hanno i centri storici vivi e vivaci proprio perché sono interamente pedonalizzati».
Non c’è il rischio di intralciare le ambulanze?
«In caso di emergenza le ambulanze possono passare dalla pista ciclabile. Non solo: arriveranno prima a destinazione».
Quanto costerà la pista?
«La realizzazione della pista ciclabile tra il ponte sull'Arno e piazza della Vittoria costa 75mila euro, che comprendono il rifacimento dell'asfalto della pista, con l'applicazione delle resine antiscivolo; il rifacimento dei marciapiedi nel tratto della pista in viale Battisti; l'installazione dei separatori e della segnaletica».
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