Il Tirreno

Empoli

Ora sono a rischio taglio gli autobus per le frazioni

di Francesco Turchi
Ora sono a rischio taglio gli autobus per le frazioni

Tutti i collegamenti “deboli” saranno esclusi dal prossimo bando regionale Ora i Comuni devono trovare i soldi per finanziarli, altrimenti saranno cancellati

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EMPOLI. I tagli al trasporto pubblico locale sembrano non finire mai. Ora la mannaia potrebbe colpire i collegamenti definiti dai tecnici “deboli”, che sono soprattutto quelli tra i capoluoghi e le frazioni che contano meno di mille abitanti. Queste corse non saranno inserite dalla Regione nel bando per l’assegnazione a un’azienda unica della gestione del servizio in tutta la Toscana (9 nove anni, per un importo di 1,5 miliardi di euro). Di conseguenza, se i Comuni vorranno mantenerle dovranno trovare i soldi per coprire i due terzi del servizio (la fetta rimanente la finanzierà la Regione).

Primo taglio. Il quadro viene tracciato dal delegato ai trasporti del Circondario, Dario Parrini: «Abbiamo dovuto fare una proposta di progetto di servizio su gomma comprendente circa il 15-20% in meno di chilometri rispetto al 2012». Dal prossimo 1° gennaio saranno dunque poco più di un milione e mezzo i chilometri assegnati all’Empolese Valdelsa: «Questa riduzione è stata in gran parte ottenuta con lo scorporo, da ciò che fino a fine 2012 sarà a finanziamento regionale, dei cosiddetti collegamenti deboli, cioè i collegamenti a minor numero di utenti (spesso poche unità per corsa)».

Collegamenti a rischio. Sono decine, in tutto l’Empolese Valdelsa. Qualche esempio: Montelupo-Pulica, Cerreto-Poggio Tempesti, Castelfiorentino-Castelnuovo, Montaione-Iano, Vinci-Vitolini e così via. I comuni, nell'ambito dei loro bilanci, decideranno in che misura, e per quanti chilometri, potranno mantenere questi servizi "deboli". È una decisione che dovranno prendere entro fine 2012. «Anche per le condizioni in cui versano i bilanci – spiega Parrini – si dovrà pensare a garantire il servizio con mezzi diversi dai bus tradizionali. Bisognerà cambiare il tipo di vettura utilizzata e effettuare il servizio con mezzi più piccoli, anche tramite accordi con le associazioni».

Tutti a bordo. «Non lasceremo a piedi nessuno». Parola dell’assessore del Comune di Empoli, Filippo Torrigiani: «L’aumento delle tariffe dei parcheggi – aggiunge – è finalizzato proprio a garantire il servizio. Faremo un’attenta analisi della situazione e andremo a intervenire dove sarà necessario. Tanto per fare un esempio, sulla linea della mattina che porta a Empoli gli studenti della Valdelsa, c’è bisogno di un rafforzamento e stiamo lavorando in questo senso. In altri casi cercheremo di stringere accordi con le associazioni per coprire certe tratte attraverso l’utilizzo dii minibus».

Fase di studio. «Per quanto ci riguarda – spiega Roberta Ceccherini, assessore di Certaldo – è rimasto sicuramente fuori dalla gara regionale il collegamento tra il capoluogo e Sciano. Dovremo valutare la situazione per capire come garantire il mantenimento del servizio». Discorso analogo sulla tratta Cerreto-Poggio Tempesti: «La nostra volontà – sottolinea il sindaco Carlo Tempesti – è reperire le risorse per non cancellare le corse». Idea condivisa anche dai sindaci di Montaione, Paola Rossetti e Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, che stanno attendendo che il quadro sia più chiaro per capire quale strada seguire.

La mannaia. Corse a rischio anche a Fucecchio, dove il problema è doppio proprio per le caratteristiche del territorio, legato a doppio filo anche con l’area pisana: «Bisogna capire – sottolinea il sindaco Claudio Toni – quale sarà il futuro dei collegamenti intercomunali: martedì è in programma una riunione proprio su questo. Ma quella che si profila è una mazzata: si parla tanto di ridurre il numero delle auto in circolazione e poi si taglia il servizio pubblico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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