La manifestazione
Ecco l’Irpef progressiva si paga in base al reddito
L’addizionale comunale a Capraia e Limite varierà dallo 0,5% allo 0,8% Il sindaco Sostegni: «Scelta inevitabile per salvaguardare sociale e servizi»
CAPRAIA E LIMITE. Il Comune di Empoli l’ha già annunciata per il 2013. Capraia e Limite anticipa tutti sul tempo e lancia la novità: varata dalla giunta guidata dal sindaco Enrico Sostegni l’addizionale Irpef progressiva, che manda in pensione quella uguale per tutti.
Come funziona. Fino all’anno scorso l’addizionale comunale era stata fissata allo 0,4% per tutti. Ma i conti non tornano più. L’amministrazione ha dovuto fare leva sulle imposte a cominciare dall’Imu, vedi box a fianco, ndr) per chiudere il bilancio. E allora ha applicato il principio dell’equità: i sacrifici vengono chiesti a tutti i contribuenti, ma in proporzione al loro reddito.
Gli scaglioni. Esenzione per la fascia fino a 7.500 euro. L’addizionale minima è stata portata allo 0,5% per i redditi fino a 15mila euro; l’imposta salirà sulla base degli scaglioni Irpef: 0,55% per i redditi superiori a 15mila euro e inferiori a 28mila euro; 0,65% per quelli tra 28mila e 55mila euro, 0,75% nella fascia 55mila-75mila euro, fino allo 0,8% per chi sfonda la soglia dei 75mila euro.
I motivi. L’introduzione della progressività ha permesso alla giunta di trovare le risorse necessarie: «Purtroppo – spiega il sindaco Enrico Sostegni – abbiamo dovuto fare i conti con tagli pari a 860mila euro. Che per un bilancio di 3 milioni di euro sono un’enormità».
I punti fermi. Le minori entrate non potevano portare a un taglio ulteriore dei servizi: «Abbiamo deciso di salvaguardare il sociale, stanziando 60mila in più rispetto al 2011; e poi c’è da fare i conti con l’aumento dell’Iva, che per noi significa una maggiore spesa di 30mila euro e al calo costante degli oneri di urbanizzazione». Ben poco margine di manovra anche sulle altre spese: «Abbiamo appena 23 dipendenti, tra cui tre operai e tre vigili. Siamo ridotti all’osso. Per quanto riguarda il settore culturale, abbiamo già la biblioteca aperta a giorni alterni; per il resto diamo pochissimi contributi alle iniziative. E non bisogna dimenticare – sottolina il sindaco – che nel 2009 abbiamo aperto un asilo nido in grado di ospitare 56 bimbi e che costa per il solo funzionamento 160mila euro all’anno».
Lotta alla crisi. Il Comune tende una mano alle famiglie che si trovano in difficoltà per colpa della crisi economica: «Coloro che perdono il lavoro, hanno diritto all’esenzione dal pagamento della Tia e all’adeguamento immediato dell’Isee. In più aderiremo al “fondo anticrisi” destinato al sostegno delle famiglie colpite da fenomeni di interruzione del rapporto di lavoro, anche precario, o di cassa integrazione, nella misura di 0,70 euro per abitante».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
