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Rapina in banca a mano disarmata

Rapina in banca a mano disarmata

In due a volto scoperto si fanno consegnare quarantamila euro: «Scusateci, ma abbiamo bisogno di soldi»

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CERTALDO. «Fermi tutti, questa è una rapina». È bastata la più classica delle frasi a due malviventi per farsi consegnare quarantamila euro e fuggire via. Senza un’arma, a viso scoperto. Con modi quasi gentili. Hanno atteso con pazienza che la cassa temporizzata del bancomat si aprisse, hanno preso il bottino e se ne sono andati.

È accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 16, nella filiale della Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno di via Matteotti a Certaldo. I due, con uno spiccato accento meridionale, sono entrati all’interno della banca, dove c’erano il direttore e un cassiere, oltre alla donna delle pulizie. Almeno apparentemente erano disarmati. Si sono avvicinati al cassiere e gli hanno chiesto di consegnare il denaro. Ma l’apertura della cassa è a tempo. E così hanno dovuto attendere ben quaranta minuti prima di mettere le mani sul malloppo.

Un tempo infinito per i due dipendenti della banca certaldese, anche se i modi dei rapinatori erano tutt’altro che aggressivi, almeno secondo quanto si apprende dai carabinieri, visto che i due bancari – evidentemente comunque sotto choc – non hanno voluto raccontare la disavventura.

Nei quaranta minuti di attesa, i due banditi dai modi originali hanno anche in qualche modo cercato di giustificare la loro azione: «Non siamo del mestiere – hanno spiegato ai dipendenti della Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno – e ci dispiace di dover fare una cosa del genere. Ma abbiamo bisogno di soldi. Non abbiamo scelta. Questa è l’unica soluzione». Quando finalmente la cassa si è aperta, i due si sono fatti consegnare l’intero malloppo. E a quel punto sono spariti nel nulla. Non è chiaro se all’esterno della filiale c’era un terzo complice ad attenderli. Tutti particolari che dovranno essere chiariti dalle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Certaldo, che hanno raccolto le testimonianze e avviato le indagini per cercare di risalire ai due rapinatori disarmati. Per questo saranno fondamentali i particolari che saranno in grado di fornire coloro che i malviventi li hanno visti in faccia e a lungo. E ci sarà da capire se effettivamente i due signori di mezza età sono diventati “banditi per un giorno”, come hanno sostenuto durante la permanenza all’interno della filiale, oppure se in realtà si tratta di rapinatori in trasferta. (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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