Sicurezza
La crisi colpisce Iliopesca scatta la cassa integrazione
Ammortizzatore sociale in deroga a rotazione per i sessantacinque dipendenti delle sedi di Empoli e Bassa: a fine anno saranno quantificati gli eventuali esuberi
CERRETO GUIDI. Intanto scatta la cassa integrazione a rotazione. Poi si vedrà. Ma l’impressione è che il futuro dei 65 dipendenti della Iliopesca sia tutt’altro che roseo. La crisi ha messo in seria difficoltà l’azienda leader in Italia per l’approvvigionamento e la distribuzione di ogni specie di pesce fresco e congelato, con sedi a Empoli e a Bassa di Cerreto Guidi. Che però ha deciso di non arrendersi, scegliendo la strada dell’affitto del ramo d’azienda per provare a garantirsi un futuro, attraverso il passaggio, tutto interno alla famiglia Sani, dal padre al figlio Luca.
La vecchia Iliopesca 2000 ha lasciato così il posto alla Iliopesca, che ieri pomeriggio ha firmato coi sindacati la cassa integrazione per tutti i dipendenti del manufatturiero e del commerciale. «Intanto per quattro mesi – spiega Donatella Galgani della Filtea Cgil – ma sicuramente arriveremo fino alla fine dell’anno». E poi si vedrà. Per tutto il 2012 dunque tutti i dipendenti dell’azienda potranno usufruire, a rotazione, dell’ammortizzatore sociale. Nel frattempo la produzione andrà avanti. Per cercare di dare un futuro ad oltre sessanta famiglie attraverso un’attività nata subito dopo la fine della guerra, con il commercio ambulante del pesce fresco locale. Poi l’apertura della prima pescheria nel centro di Empoli, fino ad arrivare alla nascita della società Primapesca per il commercio all' ingrosso di prodotti freschi.
All'inizio degli anni '70, nasce la società Iliopesca adibita al commercio di pesce congelato d’importazione, che poi nel 2008 incorpora Primapesca: «Purtroppo – sottolinea Galgani – negli ultimi tempi, a causa della crisi, l’azienda ha perso commesse importanti, il lavoro è calato e di conseguenza è stato necessario il ricorso alla cassa integrazione in deroga», che è stata firmata ieri pomeriggio, alla presenza oltre che della Cgil, dei membri della Rappresentanza sindacale aziendale e dei vertici dell’azienda. Difficile sapere cosa accadrà a partire da gennaio 2013. Questi mesi serviranno anche per capire a quale posizione sul mercato può ambire la neonata Iliopesca e quanti (e quali) saranno i posti a rischio. Allo stato attuale delle cose comunque, sembra difficile che l’azienda riesca a mentenere inalterato l’organico, sia nel manifatturiero, sia nel commerciale.
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