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Empoli

Chiedevano soldi per non fare controlli

Chiedevano soldi per non fare controlli

Maresciallo e ispettore del lavoro condannati dal tribunale per concussione e dalla Corte dei Conti per danno erariale

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EMPOLI. Mazzette per non fare controlli. Al titolare della ditta “Confezioni Giulia” - l’imprenditore cinese Lai Hai Tao che per realizzare i suoi abiti utilizzava manodopera non assunta regolarmente - avevano chiesto dieci milioni di lire “per chiudere la faccenda”. Altrimenti non solo la direzione provinciale del lavoro ma anche la polizia e la Guardia di finanza avrebbero passato al setaccio conti, laboratorio e libri paga dell’azienda. È per questo gravissimo episodio di concussione commesso nel novembre del 2000 che un maresciallo dei carabinieri residente a Empoli e un ispettore dell’ufficio provinciale del lavoro residente a Prato sono stati prima condannati in sede penali e adesso anche dalla corte dei conti.

Alfio Spitaleri, 54 anni, ex comandante della stazione dei carabinieri di Montelupo Fiorentino e poi comandante del nucleo carabinieri del servizio ispezione della direzione provinciale del lavoro, dovrà pagare insieme a Giuseppe Castelli, 49 anni, all’epoca dei fatti addetto alla vigilanza presso la direzione provinciale del lavoro oltre ottomila euro: a tanto ammonta il danno erariale che secondo i giudici della sezione giurisdizionale toscana del tribunale contabile i due hanno provocato. Un danno consistito nell’aver inficiato, con il loro comportamento criminale, l’immagine e il prestigio sia dell’Arma dei carabinieri sia del ministero del lavoro e delle politiche sociali. Oltre agli 8.263 euro (questa la somma fissata dai giudici, che andrà maggiorata della rivalutazione monetaria), Spitaleri e Castelli dovranno pagare anche le spese processuali.

Finisce così la lunga vicenda giudiziaria che balzò agli onori della cronaca all’inizio del 2002 quando Castelli fu arrestato su ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze, nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura della repubblica su episodi di concussione ai danni di imprenditori cinesi attivi nel circondario dell’Empolese Valdelsa e nel resto della provincia. In realtà, per un fatto più o meno contemporaneo a quello denunciato dal titolare delle “Confezioni Giulia”, il maresciallo Spitaleri era già stato arrestato nell’estate del 2001, insieme a un altro carabiniere.

Il 2 dicembre 2004 la sentenza di primo grado condannò per concorso in concussione l’ex comandante della stazione di Montelupo Fiorentino e l’ispettore dell’ufficio del lavoro alla pena di tre anni e quattro mesi di reclusione. Contestualmente è stato aperto il procedimento da parte della procura regionale della Corte dei conti. Prima di pronunciare la sentenza, però, la magistratura contabile ha dovuto attendere la conclusione dell’iter giudiziario in sede penale. I due condannati, infatti, hanno ricorso prima in appello (i giudici di secondo grado li hanno nuovamente condannati il 24 giugno del 2008) e poi in cassazione (la corte ha confermato la sentenza il primo marzo dell’anno scorso).

A questo punto anche la giustizia contabile ha potuto completare il suo lavoro, con la sentenza - pubblicata pochi giorni fa - che condanna il maresciallo dei carabinieri e l’ispettore della direzione provinciale del lavoro al pagamento della somma che secondo i giudici corrisponde al danno di immagine provocato al ministero del lavoro e delle politiche sociali e al ministro della difesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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