Il Tirreno

Empoli

Con la mitica Zebra 3 di Starsky e Hutch a giro per Montelupo

Un meccanico appassionato di auto d’epoca ha acquistato una Ford Gran Torino come quella della celebre serie tv

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MONTELUPO. A Montelupo come a Los Angeles. Sulle strade del comune della ceramica può capitare di incrociare una Ford Gran Torino, rossa fiammante e con le inconfondibili bande bianche, meglio nota come “la macchina di Starsky & Hutch”. Una di quelle della famosa serie tv registrata in California tra il 1975 e il 1979. I due poliziotti protagonisti, David Starsky e Ken Hutch, ci sfrecciavano a bordo per le strade di Los Angeles, tanto da farla diventare la due porte per eccellenza del genere poliziesco e un sogno per gli appassionati di motori. Che la chiamano anche la "Zebra 3", come il nome di pattuglia che aveva nel film. È uno dei segreti che ci svela Marco Bianco, quarantenne di Montelupo, che una delle macchina della fortunata serie l’ha comprata coronando il sogno di una vita.

Lui che di professione fa il meccanico, è un appassionato collezionista di auto storiche e ci ha messo tre anni per trovare il suo gioiello, rimetterlo a nuovo e farlo rombare. Tutti pezzi originali quella della sua “Tomato Stripes” (la rosso pomodoro a strisce) - come testimoniano i documenti in suo possesso - la macchina è annoverata tra quelle d'epoca ed è del 1975, quando andò in scena la prima serie del telefilm.

«Sono cresciuto guardando in tv Starsky & Hutch - spiega Marco - amavo quel telefilm e quell’auto era stupenda. Me ne sono innamorato e l’ho cercato per anni, prima di trovarne una in un paese del Nord Italia, dove era arrivata dal Dakota. L'ho comprata e insieme all’amico Stefano Tinti rimessa a nuovo».

Chiedere a Marco quanto è costata la sua passione è una scommessa persa. «Non voglio dirlo - sorride - perché per una macchina del genere conta soprattutto il valore affettivo e la cifra assume un aspetto secondario». Su internet c'è chi vende un modello originale anche a più di 120mila euro. Cinque metri di lunghezza e due di larghezza. I cavalli sono 280, la cilindrata è un 6000 benzina. Sedili in pelle, cambio automatico, clacson bitonale, due scarichi, può ospitare sei persone. Quando l’accendi è difficile non notarla, il suo è un rombo potente ma allo stesso tempo accattivante. «Con quel motore che si ritrova sotto, un mitico V8 americano - dice Marco - corre via veloce, nonostante pesi circa 2 tonnellate. Ci vuole un benzinaio a portata di mano, consuma tantissimo. Essendo invece considerata auto d'epoca di bollo spendo 33 euro».

Con Marco abbiamo fatto un giro per le strade di Montelupo. La Gran Torino ha catturato sguardi in continuazione, una sosta al Museo della Ceramica ha fatto deviare un flusso di ciclisti che la mitica auto di Starsky & Hutch l’hanno riconosciuta all’istante. «Quando ho trovato l'auto - spiega Marco - ho ridato un tocco di vernice alla carrozzeria che aveva perso un po’ di brillantezza e anche alle piccole rifiniture interne. E in questo caso è stato fondamentale l'apporto del mio amico pittore Graziano Latini, che si è occupato dei dettagli del cruscotto». L’auto è tale e quale a quella vista in tv. «L'unica pecca - conclude Marco - è che la radio non prende le stazioni italiane essendo settata per quelle americane».

Filippo Cioni

Alessandro Marmugi

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