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Che bel castello nella campagna di Fiano

CERTALDO. Il castello di Santa Maria Novella è lì, robusto, bello, in mezzo alla campagna di Fiano (Certaldo). Palcoscenico suggestivo per matrimoni, comunioni, compleanni, meeting e seminari...

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CERTALDO. Il castello di Santa Maria Novella è lì, robusto, bello, in mezzo alla campagna di Fiano (Certaldo). Palcoscenico suggestivo per matrimoni, comunioni, compleanni, meeting e seminari culturali. Attuale proprietaria: Claudia Paludetto Zanzotto, la cui famiglia, in tempi diversi, ne ha curato il restauro. Ultima proprietaria di un elenco lunghissimo, a partire dal 1020, quando Pimmo, detto Signorello Tacti, lo cede alla moglie Berta di Rolando. Nel 1126, lo troviamo tra le proprietà della Curia fiorentina, vescovo Gottifredo. Dono di Zabolina di Bottaccio, che – divenuta vedova di Ridolfino da Catignano – ha deciso di prendere il velo. Ma il Vescovado non sa amministrare bene, fa debiti e deve ricorrere agli usurai, in specie ai Gianfigliazzi, ricordati da Dante, che non guardano in faccia nessuno. Non rianno i soldi, con tanto d'interessi, e allora s'impossessano del castello. Che, il 25 novembre 1312, vive una pagina brutta della sua lunga storia. Dopo nove giorni d'assedio, Baldovino di Lussemburgo, arcivescovo di Treviri e fratello di Arrigo VII, lo espugna e fa numerosi prigionieri, tra i quali Corrado Gianfigliazzi. Baldovino non è tenero. Non gli importa se Corrado e altri prigionieri (tutti guelfi) muoiono di stenti. Poi troviamo, tra i proprietari, gli Acciaiuoli, i Borromeo, i Canacci, i Malatesta. Altra famiglia importante, per il castello, è quella dei Carnesecchi, mercanti.. E un Carnesecchi vi è protagonista di un delitto d'onore. Poi passa agli Aulla, ai Franceschi Galletti, che iniziano i restauri, ai Bertolli. Infine (1987), agli Zanzotto. (r.c.)

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