Sicurezza
Via il traffico da Certaldo aperta la variante della 429
Dodici anni dopo l’approvazione del progetto, realizzato il tratto di 5 chilometri Commosso il sindaco Campinoti: «Un giorno speciale, che segnerà la mia vita»
CERTALDO. Un altro tassello è stato piazzato. Per vedere il puzzle completo, con il nuovo tracciato della 429 bis che collegherà Poggibonsi a Empoli (e il Raccordo autostradale Fi-Si con la Fi-Pi-Li), bisognerà aspettare ancora quattro anni. Ma intanto il tempo di percorrenza di quei 40 km è stato ridotto di un quarto d’ora, senza passare dal centro di Certaldo. Che ha finalmente la sua variante: 9,5 chilometri per un costo complessivo di 67 milioni di euro. La viabilità secondaria, di 4.500 metri, era stato inaugurato lo scorso novembre. Ieri è stata la volta dell’asta principale, che ha una lunghezza di 5 chilometri e comprende opere di notevole rilevanza tecnica, tra cui quattro viadotti per quasi 1,9 km e tre gallerie per 1,7 km.
Dodici anni di attesa. Il progetto esecutivo dell’opera risale al 2000. Dopo una prima consegna parziale nel 2002, la consegna definitiva dei lavori all’Ati Ira-Ferarri arrivò due anni più tardi. Le difficoltà economiche dell’Associazione di imprese portò alla cessione del ramo d’azienda al Consorzio Stabile infrastrutture, che subentrò nella conduzione del cantiere nel luglio 2007. I lavori sono stati poi condizionati anche da problematiche tecniche (metodologie di scavo delle gallerie, adeguamento degli impianti alle nuove normative), che hanno costretto Anas a reperire ulteriori risorse.
Taglio e lacrime. Anni di attese, difficoltà tecniche, stop ai lavori, sono stati tagliati via da un colpo di forbice a un nastro tricolore sulle note dell’Inno di Mameli, all’imbocco della galleria Colle di Marcignano di Badia a Elmi. Dove Anas, Regione, Provincia, Comuni, imprese e cittadini hanno potuto finalmente sorridere dopo tante tensioni che hanno accompagnato la realizzazione dell’infrastruttura. Un carico di emozioni che hanno portato alla commozione il sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti: «Ci sono giorni che rimangono nella vita di ognuno di noi: quello di oggi lascerà un segno nella mia».
La strada. La sezione è a due corsie da 3,75 metri, una per senso di marcia, oltre a due banchine laterali da 1,50 metri, per una larghezza della piattaforma stradale pari a 10,5 metri. Il limite di velocità è fissato a 70 km/h nei tratti delle gallerie, ma in alcuni punti si può andare anche a 90 all’ora.
I benefici. «L’opera – ha spiegato il condirettore generale di Anas, Gavino Coratza – avrà benefici diretti sul traffico, sulla sicurezza e, più in generale, sulla qualità della vita dei residenti del centro abitato di Certaldo, anche in termini di inquinamento acustico e atmosferico. Al contempo migliorerà il livello di servizio e lo standard di sicurezza per il traffico locale tra Poggibonsi ed Empoli e, in generale, lungo l'itinerario Siena-Pisa-Livorno».
L’annuncio. L’assessore regionale Luca Ceccobao ha strappato l’applauso di amministratori e cittadini annunciando «la copertura finanziaria completa anche del tratto Certaldo-Castelfiorentino della nuova 429. Si è aperta nei giorni scorsi la Conferenza dei servizi e la giunta ha già trasmesso tutti gli atti al consiglio per l’approvazione definitiva».
Il patto. Assente l’amministratore unico di Anas Pietro Ciucci, che ha inviato un messaggio, sottolineando come la nuova opera sia frutto «del dialogo, del confronto positivo e propositivo tra Anas e le diverse istituzioni locali».
I numeri. Per realizzare la variante di Certaldo sono stati scavati 324mila metri cubi di terre, di cui 172mila in galleria e realizzati rilevati per 362mila metri cubi. Sono stati posti in opera 150mila mc di calcestruzzo e acciaio e 16mila metri di barriere metalliche di sicurezza a protezione del traffico veicolare. Nel corso degli anni si sono avvicendate sul cantiere 19 imprese con un numero medio di 30 operai impiegati, numero che ha raggiunto picchi di 70 unità nei giorni di massima attività. Oltre al Consorzio Stabile Infrastrutture, hanno lavorato al cantiere le ditte subappaltatrici locali Valdelsa Costruzioni, Impresa Granchi e Satrel, quest’ultima realizzatrice degli impianti delle gallerie.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google