Trasporti
Rischio sismico, 50 edifici senza nessun controllo
Si tratta di 13 scuole, distretti sanitari, ospedali e uffici delle amministrazioni e non ci sono i soldi neppure per capire quali lavori dovrebbero essere fatti
EMPOLI. Sono quasi cinquanta gli edifici pubblici che nel nostro territorio non sono stati sottoposti a verifiche sismiche. Sono di importanza strategica o rilevante ma devono essere ancora controllati e adeguati alle nuove normative.
L'elenco è variegato: ci sono scuole, ospedali e uffici dell'Asl. In comune hanno la caratteristica di esser stati progettati prima che la legge obbligasse a realizzare solo costruzioni antisismiche. Già da tempo avrebbero dovuto essere sottoposte a indagini. E rischiano di rimanere senza queste verifiche ancora a lungo.
Quando la normativa contro i terremoti è stata adottata a livello regionale, è stata fatta una lista di priorità: le verifiche sono state svolte nelle zone più a rischio. In quelle più "tranquille" , come la nostra, è stata fatta solo una lista su segnalazione dei vari Comuni.
A Empoli, le costruzioni che dovrebbero essere verificate e adeguate sono dieci, tutte di proprietà dell'Asl: il centro di educazione per disabili in piazza S. Rocco, alcune parti del distretto sanitario di Rozzalupi, la sede del dipartimento di medicina del lavoro di via Barzino, alcune aree dell'ospedale (vecchio) di via Boccaccio, l'ex ospedale di via Paladini (centrale tecnologica), la residenza di via delle Chiassatelle e il centro di igiene mentale Casa Gazzarri (sempre in via Boccaccio). A Certaldo ci sono tre edifici dell'Asl: il centro diurno per anziani, il distretto socio-sanitario, la residenza protetta di borgo Garibaldi. Di proprietà del Comune: la scuola media Boccaccio, la scuola elementare Masih, la scuola Carducci, la scuola materna Ciari, la scuola materna Sturiale. A Cerreto Guidi oggetto di indagini dovrebbero essere l'edificio dell'Asl in via dei Fossi. A Capraia e Limite nella lista segnalata alla Regione figurano il distretto socio sanitario dell'Asl e la scuola di piazza Marconi a Limite.
A Castelfiorentino tra le costruzioni segnalate ci sono, di proprietà della Asl, il centro di igiene mentale di via Goito, il distretto socio sanitario di via Magenta, il padiglione principale dell'ospedale. Sempre del Santa Verdiana figura la palazzina servizi e infine anche la residenza sanitaria assistita di via Neruda. Di proprietà comunale, invece, la scuola elementare Tilli in via Cesare Battisti.
A Vinci, dell'azienda sanitaria locale, da controllare ci sarebbe il distretto socio sanitario in via Val di sole. A Montespertoli altro lungo elenco di immobili da sottoporre a verifica: la scuola elementare Machiavelli, la scuola primaria di Poppiano a San Quirico, la scuola elementare di Montegufoni, la scuola media Fucini, la scuola materna Paolucci Covoni di Lucignano, la scuola d'infanzia Don Milani di Aliano.
A Montelupo nell'elenco figura il distretto socio sanitario di via Centofiori. Anche a Gambassi nella stessa situazione si trova il distretto Asl di in via Volterrana. A Fucecchio, infine, segnalati dieci edifici, tutti nell'ambito della sanità. Ci sono la residenza protetta di via Castruccio, la sede della riabilitazione fisica (stesso indirizzo), la residenza Le Vele, alcuni parti dell'ospedale S. Pietro Igneo (padiglioni, la lavanderia, il reparto di urologia, la centrale tecnologica e l'ex pronto soccorso).
Questa mappa, però, al momento rimane solo sulla carta. Perché non ci sono soldi neppure per gli edifici dove le amministrazioni comunali hanno già fatto i primi sopralluoghi e hanno presentato richieste di finanziamento alla Regione lo scorso anno. Come spiega Dario Parrini, sindaco di Vinci e responsabile della protezione civile per il Circondario, «cinque Comuni del nostro territorio hanno presentato la domanda per avere un finanziamento in modo da iniziare le verifiche sul rischio sismico». Ma, come spiega il vicesindaco di Certaldo Francesco Betti, «gli interventi da noi richiesti sono stati dichiarati ammissibili, il problema è stata la posizione: ben lontana dalla fascia finanziata».
Certaldo aveva chiesto risorse, oltre che per due scuole, anche per il municipio. Le più vicine al “traguardo” sono arrivate le richieste fatte da Castelfiorentino (per il Comune, la scuola media Bacci e il centro operativo comunale ) ma comunque anche in questo caso molto distante dalla fascia finanziata.
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