Finanza
Salasso sulle seconde case risparmiate le aziende
Il Comune di Montelupo mantiene invariata l’Irpef e fissa le aliquote Imu: quella sulla prima abitazione alle famiglie con figli non costerà più dell’Ici
MONTELUPO. Meno 620mila euro. È la somma che - grazie ai tagli decisi dal governo Berlusconi con il decreto legge 78 del 31 maggio 2011 e dal governo Monti con il decreto Salva Italia - verrà a mancare quest’anno al Comune di Montelupo. Un buco che si può coprire solo in due modi: ridurre i servizi oppure aumentare gli introiti. Per questo l’amministrazione guidata da Rossana Mori ha dovuto impostare una manovra correttiva sull’imposta municipale unica che sottoporrà il 12 giugno al voto del consiglio comunale.
Prima casa. L’aliquota sull’abitazione principale, rispetto alla base stabilita dal governo allo 0,4%, è stata portata allo 0,48%. Ma calcolate le detrazioni, come ha sottolineato l’assessore Giacomo Tizzanini presentando il bilancio insieme al sindaco, questo consentirà alle famiglie con figli di pagare generalmente meno di quanto pagavano ai tempi dell’Ici.
Attività produttive. Per quanto riguarda le attività produttive viene mantenuta l’aliquota base dello 0,76%. Significa che l’imposta finirà col gravare sui livelli della vecchia Ici. Questo, come hanno spiegato Tizzanini e la Mori, perché l’amministrazione con questa manovra ha voluto incidere il meno possibile sulle aziende in modo da dare un sostegno reale all’occupazione.
Stangata sulle seconde case. Ma se famiglie e imprese pagheranno grosso modo quanto pagavano prima che l’Ici sulla prima casa venisse cancellata, dove troverà il Comune le risorse necessarie? Vendendo alcuni immobili (vedi scheda a fianco) ma soprattutto alzando al livello massimo l’aliquota sulle seconde case. Su questi immobili è stata infatti fissata l’aliquota all’1,06 per cento. «Occorre precisare - ha detto Tizzanini - che l’Imu pur essendo denominata “municipale” non prevede per i comuni risorse maggiori rispetto al 2011. Infatti ad aliquota base sarebbero teoricamente previsti per le casse comunali gli stessi introiti dell’anno passato. L’unica possibilità di compensare i tagli governativi di oltre 620mila euro è agire in aumento sulle aliquote. Veniamo da diversi anni di riduzioni e razionalizzazioni e i margini per continuare a offrire servizi di qualità è estremamente ridotto. Da qui la necessità di incrementare le imposte, cercando però di incidere il meno possibile su famiglie in difficoltà e aziende. La manovra più consistente riguarda le seconde abitazioni: nostro malgrado chiediamo un sacrificio a chi ha di più».
Irpef invariata. L’aliquota sulle seconde case non prevede distinzioni tra chi lascia l’immobile sfitto, chi lo affitta a canone concordato e chi a canone libero. Nessuna graduazione anche per l’Irpef che resterà ferma al 4 per mille su tutti i redditi.
I servizi cruciali. Il Comune con il bilancio 2012 manterrà invariata la qualità dei servizi in tre settori cruciali: scuola, cultura e sociale. Addirittura saranno aumentate le risorse stanziate per il sociale. «Noi vogliamo scommettere sul futuro - ha spiegato il sindaco Rossana Mori -per questo continuiamo a investire in educazione e cultura. Inoltre metteremo più risorse per rispondere alle emergenze abitative e alle necessità di chi è rimasto disoccupato potenziando i buoni lavoro».
Presentazione il 5 giugno. Il bilancio, prima di essere discusso in consiglio, sarà presentato ai cittadini martedì prossimo alle 21,15 al Museo della Ceramica.
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