Sicurezza
La liberalizzazione non vale per estetiste e parrucchieri
La Cna ricorda i limiti fissati dal regolamento di 5 anni fa A settembre incontri con le categorie per modificarlo
EMPOLI. In questi giorni sono emersi dubbi e richieste di chiarimento rispetto all’orario di apertura al pubblico delle attività di acconciatore ed estetista nel circondario. A fare chiarezza interviene la Cna, ricordando che il decreto del governo Monti ha liberalizzato le attività commerciali ma non si applica alle attività di acconciatore ed estetista in quanto queste ultime sono soggette a specifico regolamento comunale.
In tutti i Comuni dell'Empolese Valdelsa (ad eccezione di quello di Fucecchio) vige lo stesso regolamento concordato tra le associazioni di categoria e le istituzioni fin dal 1° novembre del 2007. Tale regolamento prevede che gli esercizi di acconciatore, estetista e tatuaggio debbano svolgere l’attività nel rispetto di precise disposizioni.
Innanzitutto è previsto il limite massimo di 53 ore settimanali (fatta eccezione per il periodo fra il 21 dicembre e il 31 dicembre), da articolare e suddividere in sei giorni di apertura (dal lunedì al sabato compreso), nella fascia oraria tra le 7 e le 22.
Tra il 21 e il 31 dicembre il limite massimo è fissato in 62 ore settimanali, sempre nella fascia oraria tra le 7 e le 22.
Cna ricorda inoltre che l’esercente può stabilire un monte ore inferiore a quelli sopra ricordati mentre non ne è consentito il superamento.
Infine, come ricorda la confederazione nazionale dell’artigianato, non è concesso l’eservizio dell’attività nei giorni di domenica e nei giorni festivi, compreso la festività del Santo Patrono, salvo diversa disposizione del sindaco e, comunque, sempre dopo che siano stati sentiti preventivamente gli esercenti stessi e le associazioni di categoria.
Cna ricorda a tutte le attività che, fino a che non verrà cambiato, questo è il regolamento che si deve rispettare ma riconosce anche che dal momento in cui venne varato sono passati cinque anni, durante i quali il mondo - anche quello dei servizi, per non parlare del contesto economico e sociale - è profondamente cambiato. Per questo la confederazione dell’artigianato organizzerà a settembre incontri con le categorie interessate per valutare se l'attuale regolamentazione è sempre valida oppure se necessita di aggiornamenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
