Il dolore
Troppi tagli alla scuola a rischio il tempo pieno
La riduzione del personale e degli appalti per le pulizie potrebbe costringere ad anticipare l’uscita per tutti alle 14: a Vinci succederà da venerdì prossimo
EMPOLI. I tagli consistenti del governo sulla scuola mettono a rischio il tempo pieno per il prossimo anno nelle primarie. E in questi giorni le famiglie stanno “gustando” (...) i primi anticipi. Un quadro poco rassicurante che «preoccupa molto», come spiega l’assessore alla scuola Luca Rovai. «Che crea una situazione conflittuale all’interno della scuola», come dice Grazia Tarani della Cgil.
L’anticipo. Accade a Vinci dove i bambini dall’inizio del mese prossimo dovranno fare a meno del tempo pieno. Pranzeranno a scuola e alle due torneranno a casa creando grossi disagi a mamme e babbi che lavorano. «Purtroppo - spiega l’assessore alla scuola di Vinci Claudia Heines - sono state ridotte le ore della azienda esterna che fa le pulizie». Il loro servizio terminerà alla fine di questo mese e non il 30 giugno come era previsto dall’appalto ministeriale. Di conseguenza dovranno essere i bidelli a pulire e per questo è stato ridotto l’orario del tempo pieno.
Maestri ma anche camerieri. A nche a Certaldo la riduzione dell’appalto ministeriale ha rischiato di avere conseguenze sull’apertura della scuola. «Grazie alla disponibilità dei collaboratori scolastici e a un accordo - spiega Grazia Tarani della Cgil - sono riusciti a scongiurare la riduzione del servizio scolastico. Tra l’altro con grandi difficoltà perché gli straordinari del personale non docente non possono essere pagati perché non ci sono fondi, problematico è il recupero delle ore. E comunque per contratto non possono fare più di nove ore». I tempi per le pulizie sono dunque ristrettissimi e per quanto riguarda la mensa per servire i ragazzi e fare la sporzionatura dei pasti danno il loro aiuto anche i maestri.
Le pulizie all’esterno. I collaboratori scolastici sono passati alle dipendenze dello Stato nel 2000. Negli anni, questo personale è stato diminuito dove erano presenti anche le ditte di pulizie esterne. Nel 2005 è stato fatto un appalto nazionale per la distribuzione di queste mansioni. Due anni il governo ha iniziato a ridurre il monte ore alle varie aziende o cooperative a cui era stato affidato il lavoro. E qui sono emerse le prime difficoltà. Quest’anno c’è stato un ulteriore taglio. Già a Natale le imprese di pulizie hanno terminato il loro lavoro prima della chiusura delle scuole per le vacanze. Così sta accadendo ora in molte scuole della provincia: terminano il lavoro prima per compensare i meno soldi che ricevono dallo Stato. E allora devono entrare in funzione i bidelli. «Soprattutto per le scuole che hanno più sedi ci sono difficoltà per organizzare il servizio», spiega Grazia Tarani. Tra l’altro l’appalto è scaduto e non è chiaro se il prossimo anno ci sarà una proroga con le attuali imprese.
Ma ci sono altri tagli. Il prossimo anno potrebbero scattare ulteriori tagli per i collaboratori scolastici per la legge Gelmini che ha rivisto (al ribasso) le tabelle ministeriali per l’affidamento di un certo numero di bidelli in relazione al numero degli alunni. Indici triennali e che ancora non erano stati adeguati in relazione alle indicazioni date dall’ex ministro leghista. In più a breve usciranno le dotazioni di organico per gli insegnanti, anche queste sottoposte a tagli. «L’indicazione però è chiara - spiega l’assessore Rovai - per fare il tempo pieno si è costretti a fare sempre di più uno spezzatino unendo la disponibilità oraria di molti più docenti rispetto a prima. Altrimenti non si arriva a coprire l’orario».
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