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Si è spento il direttore delle Cantine Leonardo

Si è spento il direttore delle Cantine Leonardo

Franco Ambrosino è deceduto nella sua abitazione, domattina il funerale Aveva portato al successo la cooperativa vendendo il vino in tutto il mondo

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VINCI. Le Cantine Leonardo da Vinci perdono il loro timoniere. E’ morto mercoledì Franco Ambrosino, 68 anni, direttore dell’azienda nella quale lavorava da 40 anni. Un uomo che a questa cooperativa aveva dato sempre anima e corpo e che fino a qualche mese fa, nonostante fosse malato da tempo, aveva continuato a dare energia e successo. Tanto da portare le Cantine a mantenere un fatturato sempre in crescita e soprattutto a reggere il mercato anche in tempo di grande crisi. Le Cantine Leonardo hanno perso anche un uomo «buono, generoso e sempre disponibile» come lo descrive chi lo conosceva da decenni. «Carismatico nel suo ruolo e rispettato da tutti», come lo tratteggia chi lavorava da anni accanto a lui. Una persona sobria, umile, che non amava i riflettori ma che ha lasciato una impronta indelebile nel tessuto economico del circondario e della Toscana.

Da Firenze, sua città natale, Franco Ambrosino era arrivato alle Cantine Leonardo alla metà degli anni Settanta con un diploma da ragioniere. Da poco le Cantine, nate nel 1961, avevano iniziato a commercializzare i loro prodotti. E Ambrosino cominciò a costruire una rete commerciale riuscendo in qualche decennio a portare l’etichetta di Leonardo in tutto il mondo. Passo dopo passo, era arrivato al vertice dell’azienda che nel frattempo era cresciuta acquisendo (nel 1990) anche le Cantine di Montalcino.

Ambrosino era riuscito di recente a potenziare l’esportazione a tal punto da concludere un accordo con Gallo, la più grande azienda vinicola degli Stati Uniti. Nel 2002 era stata fondata anche la DalleVigne spa, ramo commerciale delle Cantine Leonardo. Ora i vini della cooperativa sono distribuiti in 47 paesi, l’azienda conta 90 dipendenti, con cento soci nell’Empolese e altrettanti a Montalcino. Negli ultimi anni, però, la vita si era ripresa tutto quello che aveva dato ad Ambrosino sotto forma di successi ottenuti come imprenditore. Prima era arrivata la malattia che, però, il dirigente era riuscito a superare. Poi il colpo finale: la perdita del figlio maggiore Claudio, nel 2009, morto a 33 anni in un incidente in moto a Chicago. E dopo questa tragedia, la malattia ha ripreso il sopravvento. Le sue condizioni si erano aggravate ormai da alcuni mesi. E mercoledì è morto nella sua abitazione di Firenze.

«Il consiglio di amministrazione, il collegio sindacale e tutti i dipendenti sono vicini alla famiglia in questo momento di dolore», questo il messaggio inviato dall’azienda. «Esprimo profondo cordoglio alla famiglia da parte dell'amministrazione comunale - è il messaggio del sindaco di Vinci Dario Parrini - Franco Ambrosino è stato uno dei protagonisti della più significativa stagione di sviluppo dell'azienda; puntando sull'internazionalizzazione e istituendo partnership commerciali all'estero soprattutto negli Stati Uniti era riuscito a far conoscere in tutto il mondo il valore delle produzioni del territorio. Lascia un grande vuoto».

La salma è esposta alle cappelle del commiato dell’ospedale S. Giovanni di Dio a Torregalli, a Firenze. Il funerale è previsto per domani alle 9 nella chiesa della Beata Vergine Maria Madre delle Grazie in piazza dell’Isolotto. Ambrosino verrà sepolto nel cimitero di Soffiano accanto al figlio.

Lascia la moglie Alida e l’altro figlio Alessandro. Proprio un mese fa, tra l’altro, Ambrosino era diventato nonno.

Lucia Aterini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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