Attenzione
Imu, ecco tutte le aliquote niente Irpef per i poveri
Prima casa al 4,8‰ , negozi e capannoni all’8,3. Sconto per gli affitti concordati L’addizionale progressiva slitta al 2013, subito esenti i redditi sotto a 9mila euro
EMPOLI. L’Irpef progressiva slitta di un anno, ma intanto scatta l’esenzione per i redditi inferiori a 9mila euro. Fissate le aliquote Imu: 4,8 per mille sulla prima casa, 8,7 su tutti gli altri immobili. Con due eccezioni: 8,3 per mille sugli immobili delle attività produttive e 7,6 per le abitazioni in affitto a canone concordato. È il piano che la giunta empolese guidata dal sindaco Luciana Cappelli ha presentato a sindacati e associazioni di categoria in vista dell’approvazione del bilancio, prevista entro la fine del mese di giugno.
Confronto. «Abbiamo scelto la strada della concertazione – sottolinea l’assessore Annalisa Fiore – e proprio per sancire questa volontà di ascoltare tutte le voci della città, sottoscriveremo due distinti protocolli d’intesa, uno coi sindacati, coi quali c’è già il pieno accordo e l’altro con le associazioni di categoria, che hanno fatte alcune osservazioni che valuteremo nei prossimi giorni. Comunque metteremo nero su bianco la volontà di compiere un cammino di collaborazione».
Promessa mantenuta. L’aliquota sulla prima casa (il cui gettito resta interamente nelle casse del Comune) è stata dunque alzata al 4,8 per mille (la minima è il 4), con l’obiettivo comunque di seguire la linea guida tracciata a livello di Circondario: non far pagare alle famiglie più di quanto sborsavano di Ici nel 2007. Questo non sempre sarà possibile (vedi box), ma è piuttosto probabile in presenza di figli under 26 (che danno diritto a una detrazione di 50 euro ciascuno, oltre a quella di 200 euro per l’abitazione principale).
L’incentivo. È fissata al 7,6 per mille l’aliquota dell’Imposta municipale unica sulle case affittate a canone concordato, cioè con l'importo dell’affitto calcolato in base agli indicatori contenuti nell'accordo territoriale, frutto della contrattazione tra sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari: «Una scelta – sottolinea l’assessore al bilancio – dettata dalla volontà di incentivare questo tipo di contratto: i proprietari incassano meno di affitto, però risparmiano sull’Imu. E si abbattono i canoni per le famiglie».
Gli altri immobili. Commercianti e artigiani devono fare i conti con la stangata annunciata. Per loro l’aliquota è stata fissata all’8,3 per mille, ma è probabile una limatura all’8,2. D’altra parte l'aliquota minima è del 7,6 per mille, con gli enti locali che hanno la facoltà di abbassarla o aumentarla fino a un massimo di tre punti (10,6 per mille). Ad aliquota base (7,6 per mille) la torta viene spartita in due fette uguali tra Stato e Comune, con quest’ultimo che incassa interamente l'eventuale eccedenza. E per incassare quei 2,9 milioni di euro tra Imu e Irpef per far quadrare il bilancio, il Comune di Empoli ha dovuto alzare l’aliquota: a conti fatti (come spiegato nel box sopra) gli aumenti rispetto all’Ici sfonderanno anche il tetto del 100%.
Novità Irpef. La progressività è rimandata al 2013. Ma arriva subito l’esenzione per i redditi inferiori a 9mila euro: «Abbiamo fatto un ragionamento biennale – spiega Fiore – optando per una soluzione a tappe. Per il 2012 resta l’addizionale allo 0,4% per tutti, tranne per i redditi più bassi. Nel frattempo andrà a regime il software Tosca che ci permetterà di far emergere l’evasione fiscale. All’interno di un quadro che a quel punto sarà più equo, inseriremo dal 2013 la progressività». Lo schema di base è già stato individuato: esenzione sotto i 10mila euro, aliquota allo 0,3% o 0,35% tra 10 e 15mila euro; 0,4% tra 15mila e 28mila e poi a salire di pari passo con gli scaglioni di reddito in base ai quali scattano le aliquote dell’Irpef nazionali.
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