Il Tirreno

Empoli

Appartamenti e uffici nell’ex caserma delle fiamme gialle

Il Comune venderà l’immobile all’asta entro la fine del 2012 il prossimo anno toccherà al complesso dell’ex Montecatini

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CASTELFIORENTINO. Case e uffici al posto dell’ex caserma della guardia di finanza. Il Comune mette all’asta l’immobile di via Cherubini che ha ospitato le fiamme gialle fino al 2005 e che attualmente è inutilizzato.

Scatola vuota. L’edificio è stato inserito nel piano delle alienazioni immobiliari approvato dalla giunta guidata da Giovanni Occhipinti. Che spiega: «Negli anni scorsi avevamo fatte altre ipotesi per la destinazione di questo immobile. Ma poi sono tutte tramontate». Al tempo del trasferimento della caserma nell’attuale sede di piazza Kennedy, il Comune sembrava intenzionato a trasferire in piazza Cherubini gli uffici del giudice di pace, che poi in realtà sono rimasti in piazza Gramsci.

Il piano. Alla luce dell’inutilizzo e delle casse che sono sempre più vuote, il Comune ha deciso di vendere l’immobile. L’operazione non è semplice, complice la crisi che ha fatto naufragare buona parte delle operazioni immobiliari di una certa portata, con gli imprenditori che hanno deciso di rimandare certi affari a periodi più felici. Ma la giunta castellana ha deciso di provarci comunque. E, almeno sulla carta, la proposta è allettante: case e uffici in un immobile di 840 metri cubi in vendita al prezzo di 350mila euro. Secondo i piani del Comune l’ex caserma dovrebbe andare all’asta entro la fine dell’anno.

Altri affari. Il piano per il 2012 è completato da una porzione di area edificabile in località Case Profeti (6.488 metri cubi), che sarà venduto partendo da una base d’asta intorno ai 700mila euro e un altro terreno più piccolo (938 mc), sempre edificabile, situato tra via Profeti e via XXV Aprile. I bandi saranno pubblicati entro la fine del 2012.

Ex Montecatini. E poi c’è il capitolo relativo all’ex area industriale di proprietà del Comune acquisita durante gli anni Ottanta al fine di riconvertirla in altre funzioni. Con la variante adottata per l’area è stata rivista anche la capacità edificatoria residenziale che è stata aumentata da 18mila a 25mila metri cubi. «L’ambito complessivo d’intervento – si legge sulla relazione del bilancio – comprende l’area principale dove ha sede lo stabilimento e tre aree sempre di proprietà comunale, ubicate in prossimità del parco urbano, sulle quali è possibile trasferire parte della volumetria prevista dall’intervento». Ora sarà redatto un progetto di fattibilità tecnico-economica per individuare le soluzioni possibili per il recupero dell’area, nel rispetto della sicurezza ambientale. L’operazione è già partita e l’amministrazione comunale ha messo in conto anche di affidare un incarico esterno, per un importo di circa 30mila euro, per le indagini sull’area. Per il nuovo bando se ne parlerà nel 2013.(f.t.)

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