Sicurezza
Notti di festa tra tamburi e ironia
Il popolo rossoverde di Sant’Andrea in visita alle altre contrade sconfitte
FUCECCHIO. A mezzanotte va… la contrada a festeggiare. Lunedì sera, con il Palio 2012 in testa, un centinaio di persone di Sant’Andrea, con tamburi e trombette, hanno percorso le strade del centro, e ovunque si aprivano le finestre, la gente si affacciava incuriosita anche sui terrazzi, i più applaudivano per l’estemporanea iniziativa. «Siamo partiti dopo cena – racconta Alessandra Pillitteri – è un po’ una tradizione, anche nel 2009 avevamo fatto così. Porta fortuna».
È stato fatto visita ad alcune contrade: Porta Bernarda, dove non c’era nessuno, poi Porta Raimonda, e infine Ferruzza hanno brindato insieme al “cencio”, con l'auspicio «una volta a te una volta a me». Poi il giro si è ripetuto con successo, ma in auto e a piedi, ieri sera verso le contrade delle frazioni.
C'è anche da dire che fuori della sede di Sant’Andrea, presso il palazzo Della Volta, c’è un cartello che avvisa coloro che vanno a vedere il Palio: «Fare attenzione a non scivolare, stiamo… dando il cencio», con quell’ironia che piaceva tanto al giornalista Indro Montanelli, contradaiolo onorario rossoverde. (l.g.)
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