Il Tirreno

Empoli

LA TENACIA E LA VOLONTÀ DEGLI INSUESI

di GIOVANNI MALVOLTI

di GIOVANNI MALVOLTI S. ant’Andrea trionfa: è suo il quarto cencio. Una vittoria inaspettata ma ovviamente graditissima, che ha nuovamente infuocato gli animi degli insuesi. Una corsa pulita, sempre...

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di GIOVANNI MALVOLTI

S. ant’Andrea trionfa: è suo il quarto cencio. Una vittoria inaspettata ma ovviamente graditissima, che ha nuovamente infuocato gli animi degli insuesi. Una corsa pulita, sempre dominata dallo Zedde che ha fatto ricantare ai rossoverdi «s'è vinto di mezza pista, s'è vinto di mezza pista». E che giustamente ha fatto pure ricantare: «Il cencio ritorna in'su». Nel frattempo don Andrea presso la Collegiata aveva già fatto spalancare le porte e dato via libera alle campane. Bambini, ragazzi, giovani, adulti e le fantastiche donne di contrada, tutti insieme con i fazzoletti rossoverdi tra le mani e gli occhi intrisi di lacrime, cantando sono risaliti, entrando trionfanti prima in piazza Vittorio Veneto e poi in Collegiata. Emozionante l'intervento del Governatore Gasparri che ha dedicato la vittoria al duro lavoro svolto dai contradaioli durante l'anno e all'unione di contrada. Gli hanno fatto eco le parole pronunciate immediatamente dopo dalla Governatrice onoraria, Letizia Moizzi e quelle di alcuni ex Governatori (o ex presidenti) che hanno parlato successivamente: Giampiero Billeri, Maurizio Guerrieri, Franco Pucci e il fondatore della contrada, Amedeo Boldrini. Anche don Andrea Cristiani ha rimarcato l'importanza del significato della vittoria per la contrada ma soprattutto dell’unione interna, grazie alla quale la contrada è divenuta forte. Quindi la parola è passata al capitano Michele Pellegrini, che non poteva avere esordio migliore e infine anche al fantino vincitore, Gingillo.

Il Cencio è stato quindi portato nella cappellina di Palazzo Della Volta, la storica e prestigiosa sede dei rossoverdi, per andare ad affiancare gli altri tre (vittorie del 1987, 1991 e 2009). Intanto è giusto e più che meritato festeggiare questa vittoria, un'ennesima prova di tenacia, volontà, abilità che paiono davvero nel sangue di chi nasce e vive nell'in'su: se ripercorriamo la storia, dai Della Volta, ai primi volontari che compierono il miracolo di ritirar su dalle rovine il Palazzone fino allo stesso Montanelli e alle vittorie recenti (al buio nel 2009, con la pioggia battente oggi): sarà anche una casualità, ma forse vale veramente la pena di dire che con gli insuesi non c'è proprio niente da fare.

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