Il Tirreno

Empoli

IL BILANCIO

Organizzazione promossa a pieni voti

di Graziano Banchini

Ok steward, pista e mossiere, l’unico neo è stata la pioggia

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FUCECCHIO. Esiste il Palio Perfetto? A giudicare da quello che si è visto domenica in buca stavolta Fucecchio ci è andata vicina. Nel Palio di quest'anno ci sono, oltre alla Nobile Contrada Sant'Andrea che ha portato il più che meritato quarto cencio nel Palazzo della Volta, perlomeno altri tre vincitori che meritano di essere citati. Il mossiere. Era atteso ad una prova di orgoglio dopo le polemiche della sua ultima prestazione in buca. Renato Bircolotti, appena salito sul verrocchio, ha cancellato i fantasmi del 2009 regalando alla manifestazione una prestazione impeccabile e di grande professionalità . La sua bravura non è stata solo quella di avere diretto una partenza finale lampo, che non ha precedenti nel palio fucecchiese, ma come ha gestito le tre partenze, ed in particolare la prima, resa ancor più complicata, oltre che dalla presenza di due coppie di rivali, da Fata Bombolina, il giovane ed inesperto cavallo assegnato a Botteghe, che distribuisce calci a tutti ed in particolare a Samo costretto a ricorrere alle cure mediche. Fata Bombolina è stata "retrocessa" di un metro verso il contro canapo. In pratica una partenza di "rincorsa breve" anche se da fermo. La soluzione si è dimostrata vincente.

L'organizzazione. Stavolta è stata esemplare. La mossa delle casse con gli sportelli "affacciati" su viale Rosselli si è rivelata vincente, lo stesso quella dei cartelli per il pubblico, per gli ospiti e gli addetti ai lavori con l'indicazione degli ingressi per raggiungere i rispetti posti. Utilissima anche la contro staccionata chiusa con rete a maglia di colore verde che è stata allestita per la prima volta lungo tutto il perimetro della pista per "avvisare" ed impedire l'avvicinamento del pubblico. A questa va aggiunto il comportamento degli steward dislocati tra le due staccionate lungo il perimetro della pista. Sono lontani anni luce quei periodi in cui nell’area verde interna alla pista c’erano più persone, anche autorizzate, di quelle sugli spalti.

La pista. Nonostante la pioggia incessante la pista ricavata nella ex cava d'argilla ha retto. Anzi, sembra addirittura che la pioggia l'abbia ancora migliorata e resa più idonea per una corsa che è stata regolarissima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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