Sicurezza
Le campane suonano per il popolo rossoverde e la festa si fa in tre
Due cenini nel weekend, poi la cena della vittoria sabato 16 giugno Intanto Cappiano si lecca le ferite: «Ci siamo fatti fregare il cencio»
FUCECCHIO. Il "cencio" 2012 è esposto nella Sala delle Armi, all'ingresso dello storico palazzo della Volta. C’è la fila per vederlo, e non soltanto da parte del popolo della nobile contrada Sant’Andrea. Ma la soddisfazione non nasconde una preoccupazione, che altri vorrebbero avere. «Conserviamo i Palii nella “Cappellina”, in zona Fondazione Montanelli – osserva Vladimiro Pillitteri, consigliere di seggio, che ha vissuto tutte e quattro le vittorie –. Ma la stanzetta è piccola, e dunque già piena. Però – gongola – un posto glielo troveremo al Palio 2012, e anche agli altri che verranno».
Cena e cenini. Il governatore Sergio Gasparri ha già predisposto due cenini della vittoria, venerdì e sabato prossimo. La festa grande sarà probabilmente sabato 16 giugno. Stasera si riunirà il Seggio. È completato, oltre ai già citati, dal vicario Katia Vanni, il tesoriere Jenny Boccongelli, il notario Ilaria della Vecchia. Consiglieri di seggio sono anche Valerio Guerrieri e Giuseppe Boldrini. Governatrice onoraria è la nipote di Indro Montanelli Letizia Mozzi, presente anche nella Buca D'Andrea a tifare. Capitano è Michele Pellegrini, affiancato dai tre fiduciari Luigi Perreca, Manuel Spagli e Alessio Ferrettini, coadiuvati dal barbaresco Andrea Pellegrini.
La festa. Molti contradaioli rossoverdi hanno apprezzato le campane a festa della chiesa Collegiata, dove cavallo e fantini erano stati benedetti. «La scampanatura continua era per la festività dell'Ascensione – aggiunge Gasparri – tuttavia abbiamo voluto una cerimonia religiosa di ringraziamento per il Palio appena vinto, e monsignor Andrea Cristiani ha suonato la campanellina interna tutta per noi rossoverdi».
Altri commenti. «Il secondo posto? Non è che il primo… dei perdenti», non si dà pace una contradaiola di Cappiano. «Abbiamo vinto la prima batteria, che non conta niente, e ci siamo fatti fregare il cencio, nonostante Tittìa su Narcisco». Considerazione in qualche modo equivalente per Ferruzza, da tempo a digiuno. Porta Bernarda può consolarsi con la vittoria della batteria, Porta Raimonda nemmeno quello. Così come le rivali Botteghe (il cavallo "fucecchiese" era ingestibile) e Borgonovo sono state le prime ad essere eliminate. Troppo presto fuori anche Massarella e Querciola. Si aspettava di più anche Torre, ha fatto la sua parte San Pierino, e per Samo chissà che il cavallo non abbia risentito del calcio preso al canape in batteria da Fata Bambolina.
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