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CASTELFIORENTINO

Incontro-dibattito sul rischio di un olocausto nucleare

CASTELFIORENTINO. La fine della guerra fredda non coincide con la fine del rischio di estinzione del genere umano per effetto di un olocausto nucleare. Nel mondo ci sono migliaia di ordigni atomici,...

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CASTELFIORENTINO. La fine della guerra fredda non coincide con la fine del rischio di estinzione del genere umano per effetto di un olocausto nucleare. Nel mondo ci sono migliaia di ordigni atomici, che è necessario al più presto smantellare. Ma per arrivare a un mondo libero da armi nucleari occorre prima di tutto trasformare lo spirito umano.

È questo in estrema sintesi il significato profondo dell’iniziativa “Senza atomica”, campagna di sensibilizzazione mondiale che entro il 2015 punta all’adozione di una convenzione internazionale per avviare lo smantellamento di tutte le testate e che oggi alle 17.30 approderà nella sala del consiglio comunale di Castelfiorentino per un incontro-dibattito aperto alla cittadinanza.L’iniziativa - promossa dal presidente del consiglio comunale Gianfranco Cannella - è organizzata con l’Istituto Buddista Italiano “Soka Gakkai”, che sarà rappresentato dal vicedirettore Andrea Bottai. Fra i relatori anche Chiara Bonaiuti, ricercatrice che ha coordinato diverse ricerche sul controllo degli armamenti e del disarmo.

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