Proteste
Cavalieri, nobili e popolani sfilano come nel Medioevo
Malgrado le condizioni meteorologiche sfavorevoli le dodici contrade sono riuscite a rinnovare il rito suggestivo e affascinante del corteggio storico
FUCECCHIO. Come passa, il tempo! All’indietro, però. Che magìa è questa? Succede una volta l’anno, quando di bòtto ci si ritrova nel Medioevo, e nel castello è una domenica fredda e piovosa, ma di festa per nobili, armigeri, popolani. È la magia del Palio, nelle 12 contrade…
Fortebraccio licenziato. Tempi duri anche per Niccolò Fortebraccio, capitano di ventura, al quale è stata ridotta la paga a 10 lance. Marcia allora da Samo con 300 fanti, contro Paolo Giunigi, signore di Lucca.
In nome dello strapotere. I Simonetti in Porta Bernarda determinano le scelte politiche che condizionano soprattutto la vita del popolo. Ma lo splendore del casato è alla fine.
L’arresto dei Templari. A San Pierino i cavalieri sono condotti da papa Clemente V, attraverso la Francigena, tra un alone di mistero, e preghiere e cori in latino del potere religioso.
La peste imperversa. In Porta Raimonda colpisce tutti. E un cieco si lascia guidare da un bimbo sopravvissuto, mentre storpi e malconci vagano errabondi. Una coppia teme per il proprio bambino in arrivo.
La vita è un gioco. A Botteghe nobili e popolani giocano sempre! I giocattoli? Palle di cuoio, soldati di legno, bambole di pezza, la corda per saltare.
Onoranze funebri. Una lugubre cerimonia ricorda Piero II, figlio di Lorenzo dei Medici, politico e militare italiano, sposato con Donna Alfonsina, che tanto ha fatto per la bonifica del Padule e per la Querciola. Giovani nobili. In costumi con tonalità rosse e bianche sfoggiano orgogliosi i 4 cenci vinti da Borgonovo, mentre sbandieratori molto attivi sono di auspicio per la piena rinascita.
Dondola un impiccato. Deve servire da monito in Ferruzza perché così rischia di finire chi non rispetta le regole, volte ad evitare il contagio della peste bubbonica.
Il Rinascimento dei bambini. Evidente in Cappiano il forte legame tra genitori e figli, anche in tempi difficili quando i piccoli venivano abbandonati, a causa della miseria. Altri giocano, i più lavorano nei campi.
I Della Volta. Antenati dei Montanelli, abitano il palazzo più antico, in Sant’Andrea. Imponente la presenza femminile: l’Episcopessa troneggia scortata da guardie e suore.
Alleanze infelici. Massarella degli ecclesiastici in vesti rosso porpora fa giuramento di fedeltà al Comune di Fucecchio, che però in seguito non è più in grado di proteggerla, e finisce alla mercè di Castruccio.
Attenti al lupo. A frotte hanno invaso le terre di Torre, sono dannosi perché sbranano gli animali da cortile ma non si salvano neanche i bimbi. Qualche cacciatore fa caccia grossa e riceve laute ricompense.
Un lampo. Ma di fulmine, spezza la magìa, la pioggia bagna anche il cencio di Fabio De Poli. Invece i 10 splendidi abiti rinascimentali, del corso di moda al Checchi, sono al riparo.
Michela Gianfranceschi
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