Il dolore
Stadio, duecentomila euro per metterlo in sicurezza
E’ in una zona a rischio frana e la Regione ha assegnato al Comune questi soldi per consolidare la collina dove si trova l’impianto sportivo di Gavonchi
CERRETO GUIDI. L’argilla è la grande nemica di Cerreto. Un terreno che scivola e che da tempo dà del filo da torcere al paese e alla sua amministrazione. Che, però, ha redatto una carta delle pericolosità (allegata al piano urbanistico) e monitora costantemente le zone a rischio.
Tra quelle da bollino rosso, c’è lo stadio di Gavonchi, dove però la Regione ha previsto un finanziamento da 200mila euro in modo da bloccare il movimento che sta interessando la parte dietro le tribune dell’impianto. Tutto questo, comunque, non pregiudicando al momento l’agibilità della struttura sportiva.
«Dobbiamo realizzare il consolidamento del piede della frana - spiega il sindaco di Cerreto Guidi Carlo Tempesti - attraverso dei micropali che verranno messi nella parte retrostante le tribune. La Regione ci aveva dato questi soldi, poi ce li aveva tolti per dirottarli sugli interventi in Lunigiana. E poi ce li ha riassegnati».
Il sindaco Tempesti spiega che la giunta regionale ha già fatto il decreto di assegnazione. «Ma manca quello dirigenziale - va avanti - l’ultimo atto che ci consentirebbe di poter dare il via ai lavori». In sostanza l’amministrazione comunale ha inserito nel piano di quest’anno l’intervento ma finché non vede arrivare i soldi non aprirà il cantiere».
Questo consolidamento sarebbe il quinto. Come detto anche sopra, proprio per la natura geologica, questo territorio è costellato di frane che possono essere in movimento oppure stabili. Per questo l’amministrazione da tempo lavora al monitoramento di questi spostamenti.
«Abbiamo iniziato nel 2000 - va avanti il sindaco Tempesti - abbiamo completato quattro rafforzamenti del terreno in zone del paese che sono abitate. Tutti lavori finanziati dalla Regione. Opere di importi variabili: dai 200milioni di vecchie lire, a 800mila euro. In questo modo l’abitato è stato messo tutto in sicurezza eccetto la zona dello stadio. E un’area , quella di via della Ripa , dove però non ci sono case. E quindi non ci sono rischi per le persone.
All’attività dell’amministrazione comunale si è aggiunta quella della Provincia che ha presentato su tutto il territorio fiorentino le mappe dell’”Atlante delle frane a elevato rischio”, consultabili tutte sul sito della Provincia all’interno del Piano territoriale di coordinamento provinciale.
Ognuna delle frane è stata identificata e catalogata con tutte le sue caratteristiche. I codici di rischio sono stati identificati per colori: quello rosso corrisponde a una situazione critica, quello giallo una situazione mediamente critica, seguono poi i codici verde, e bianco.
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