Il Tirreno

Empoli

Più soldi nelle banche del circondario

di Marco Pagli
Più soldi nelle banche del circondario

Sfiora i due miliardi il totale dei depositi ma l’importo medio per famiglia sale solo a Empoli, Vinci e Montaione

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EMPOLI. A guardare i dati sui depositi bancari diffusi dalla Banca d'Italia, sembra che la crisi economica non abbia ancora varcato la porta degli istituti di credito. Certo, le crescenti difficoltà per famiglie e aziende di accedere alle varie forme di finanziamento e la maggiore selettività nella concessione di mutui farebbero pensare a tutt’altra situazione. E invece i numeri mettono di fronte ad un’evidenza che forse tanto inaspettata non è, visto che il trend dura ormai da anni: continua a crescere il tesoretto affidato alle banche dalle famiglie dell'Empolese Valdelsa.

Quattro milioni in più. Nel 2008 era fermo, si fa per dire, a un miliardo e 750 milioni, nel 2009 era cresciuto ad un miliardo e 979 milioni e l'anno successivo era ancora aumentato di cinque milioni, attestandosi ad un miliardo e 984 milioni, per arrivare nel 2011 a quota un miliardo e 988 milioni di euro: quattro milioni di euro in più che le famiglie del circondario hanno versato nelle casse degli istituti bancari sotto forma di depositi, buoni fruttiferi, certificati di deposito e conti correnti.

L’importo medio. Il risparmio, insomma, rimane la risposta più immediata ai venti di crisi che stanno spazzando l'Italia ormai da anni. Anche se i primi colpi si cominciano a sentire, dal momento che nella maggior parte dei comuni diminuiscono gli importi medi per famiglia. D'altronde, la crescita non trascurabile del tesoretto e la tenuta del deposito medio a livello di circondario (che passa da 24.042 a 24.098 euro) sono da attribuirsi a due fattori: da una parte l'aumento della popolazione che passa da 172.980 a 174.841 abitanti (in base all'ultima rilevazione dell'Istat del settembre 2011), dall'altra l'impennata dei depositi in alcuni comuni come Montaione e Vinci, dove l'anno scorso sono stati messi in banca nel complesso diciotto milioni in più rispetto all'anno precedente. Questo a dimostrazione che quello che ad una prima occhiata si prefigura come un dato positivo in un periodo molto negativo, in realtà è frutto di conseguenze fisiologiche piuttosto che di un effettivo incremento della ricchezza generale. C'è, poi, da sottolineare che i riferimenti medi non possono tenere conto e anzi equilibrano il crescente allargamento della forbice tra chi ha molto e chi invece ha poco o niente.

Empoli più ricca. Ma entriamo nel dettaglio. I cittadini di Empoli si confermano quelli con il conto in banca mediamente più sostanzioso. Si tratta di quasi 38.700 euro a famiglia, circa cinquecento euro in più rispetto a quelli che risultavano nel 2010, con un incremento pari all'1,50 per cento. Seguono gli abitanti di Vinci con 32.764 euro di deposito medio. Anche nella città del Genio c'è stato un aumento non indifferente del capitale messo in banca, quasi il sette per cento che corrisponde a dodici milioni di euro in più rispetto al 2010 che ha arricchito in media le famiglie di circa duemila euro.

Castello e Montelupo male. Non si può dire la stessa cosa di Castelfiorentino, dove l'importo medio è di 31.747 euro, mille in meno rispetto all'anno precedente, con una flessione di quasi il tre per cento. Sui 28mila euro si trovano i cittadini di Certaldo e Montelupo Fiorentino. Tuttavia, se i primi hanno visto ridursi in un anno i depositi medi di appena pochi spiccioli, i secondi hanno assistito ad un vero e proprio tracollo con undici milioni di euro depositati in meno nel complesso e duemila euro in meno sui conti per famiglia. A Fucecchio il deposito medio, che si attesta a 25.138 euro, si è abbassato di circa cento euro a fronte di una contrazione complessiva di circa un milione di euro.

Il record di Montaione. A Montaione si ha invece la più alta percentuale di crescita dei depositi per famiglia, passando da poco più di 19mila euro a quasi 23mila, quasi il venti per cento in più a fronte di quasi cinque milioni di euro in più messi in banca.

Gli altri comuni che calano. Ancora più sotto la medie del circondario Empolese Valdelsa troviamo Montespertoli con 19.425 euro e una flessione dell’uno per cento rispetto al 2010 e Cerreto Guidi con 18.232 e una perdita di oltre il quattro per cento. Anche i depositi delle famiglie di Gambassi Terme perdono, seppur di poco, attestandosi a 12.210 euro. Mentre quelli di Limite e Capraia rimangono i più magri scendendo sotto soglia ottomila euro e perdendo più del dieci per cento, che corrisponde a circa mille euro in meno nel conto medio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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