Il Tirreno

Empoli

È l’ora del Palio ecco le favorite

di Luciano Gianfranceschi
È l’ora del Palio ecco le favorite

Torre, Cappiano, Ferruzza e Borgonovo sono le più quotate ma tutte le contrade hanno le carte in regola per vincere

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FUCECCHIO. In scena, passione e intrighi, cavalli e fantini; il Palio delle contrade è questo. Di sicuro almeno metà concorrenti possono candidarsi in grande stile alla vittoria ma anche gli altri sembrano in grado di sovvertire il pronostico come il più delle volte è accaduto nelle 31 edizioni precedenti. L’unica novità nelle monte, investite ufficialmente ieri mattina e che non si possono cambiare, è che non ci sono stati cambi nell’ultima notte, rispetto alle previsioni annunciate. Non era mai accaduto prima.

Un’altra novità è che Querciola del giovane presidente Paolo Ceccarini monta su Morosita l’esordiente a Fucecchio Andrea Chessa. «Ho già corso a Siena con la Chiocciola - dice sicuro il fantino - e ho già vinto a Pasquetta, spero di confermarmi per questo evento importante. Nel cavallo ci credo, mi piace, lo sento».

Invece, Samo, campione in carica, che con la presidente Monica Cespoli non nasconde di puntare al bis, conferma Simone Mereu, stavolta su Manna De Ozieri. Se non ora quando? dicono invece a Torre. L’unica contrada che non ha mai vinto ha messo Antonio Siri su Nottifrimmesamai, ben più che un outsider. I due hanno parlottato a lungo: che tramino per passarsi il testimone?

Un po’ più quotati, tra gli sfidanti, Cappiano con Giovanni Atzeni su Narcisco, il cavallo vincente a sorpresa l’anno scorso; anche il presidente Moreno Benvenuti ci conta, con la cabala che la precedente lontana vittoria fu un giorno di pioggia. La rivale Ferruzza del presidente Edoardo Masini è a sua volta ben messa, e Virginio Zedde sarà su Misteriosu, che nella passata edizione arrivò secondo ma fino a tre metri dal traguardo era in testa. A meno che le rivali non si annullino a vicenda.

Ben quotata anche Borgonovo, da molto a digiuno. I biancorossi presieduti da Ugo Magnani, sul cavallo Manioca, già favorito anche l’anno scorso, hanno Andrea Mari, che più volte ha sfiorato la vittoria e stavolta non ci saranno scuse se la lascia sfuggire.

Come sempre sorniona, Sant’Andrea, con Giuseppe Zedde su Nanneddu, che ha brillato nelle corse di primavera. Il governatore Sergio Gasparri sa come muoversi.

Anche Porta Bernarda non è nuova a sorprese inaspettate, ha 6 cenci in bacheca: il presidente Moreno Guidotti ha scelto su Intraveddau, il già vittorioso coi rossoneri Silvano Mulas. Non ci sta a un ruolo di secondo piano Porta Raimonda, il capitano Giovanni Catastini s’affida a Francesco Caria su Minos. David Giuggioloni, già capitano e ora presidente di Massarella, conta sul livornese Luca Minisini, e Ora Basta, cavallo specialista in rimonte. San Pierino, del plurivincente Giuseppe Radice, ripropone Alessio Micheli, stavolta su Plutarco de Bonorba. Simone Picchi, presidente di Botteghe, per riportare al successo i gialloviola affida a Dino Pes l’emergente Fata Bombolina.

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