Il lutto
118, il Pdl critica la nuova organizzazione
EMPOLI. Una posizione critica quella del Pdl rispetto alla riorganizzazione dell’emergenza urgenza portata avanti dall’Asl 11. Una azienda che, per gli esponenti del centrodestra, mira troppo a...
EMPOLI. Una posizione critica quella del Pdl rispetto alla riorganizzazione dell’emergenza urgenza portata avanti dall’Asl 11. Una azienda che, per gli esponenti del centrodestra, mira troppo a risparmiare e a togliere i medici dalle ambulanze. La posizione del Pdl è stata spiegata da Paolo Baroncelli, capogruppo del Pdl in consiglio comunale e da Nicola Nascosti, consigliere regionale.
«Non si va a togliere dalle ambulanze il medico lasciando gli equipaggi solo con l’infermiere e o con i volontari -spiega Paolo Baroncelli - gli infermieri dovrebbero essere utilizzati per il controllo degli anziani e dei malati cronici sul territorio, non possono fare diagnosi. E quindi devono portare i pazienti sempre al pronto soccorso. Così anche volontari». «Con le ambulanze dove ci sono solo i volontari si mette l’intervento a rischio - va avanti- non basta aver dotato di webcamera le ambulanze. «Questa ristrutturazione ha privilegiato solo lo spendere meno», continua il Pdl.
Il partito è critico anche sull’interruzione (parziale) per i medici del corso di abilitazione per l’emergenza urgenza. Questo è stato un danno - spiega Baroncelli - anche per la città, da troppo tempo non venivano indetti corsi di questo tipo».
Appunto polemico anche sull’utilizzo dell’automedica al pronto soccorso o al punto di primo soccorso. In attesa di chiamata i medici devono visitare i pazienti con codici minori e poi magari andare su incidente grave. Sarebbe meglio che il lavoro dei medici dell’emergenza fosse diviso con parte delle ore per i codici minori e parte per l’ emergenza, le due cose dovrebbero essere separate».E infine «è impensabile che un medico debba stare tutta la carriera sull’ambulanza , bisogna pensare a un percorso diversificato».
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